lunedì,Luglio 4 2022

Consiglio regionale, mozione di Lo Schiavo per lo sblocco del superbonus

Il consigliere del gruppo “de Magistris presidente” vuole che la giunta si impegni per fare pressione sul Ministero dell’Economia per “liberare” i crediti vantati dalle imprese

Consiglio regionale, mozione di Lo Schiavo per lo sblocco del superbonus

«Impegnare la Giunta regionale a promuovere opportune iniziative verso il ministero dell’Economia affinché adotti misure utili allo sblocco della cessione dei crediti introducendo una norma ad hoc nel “Decreto Aiuti” necessaria a garantire la liquidità alle imprese, scongiurando così una grave e devastante crisi nel settore edilizio».

È questo l’obiettivo della mozione presentata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Antonio Lo Schiavo e finalizzata ad impegnare la Giunta regionale della Calabria a farsi promotrice di azioni indirizzate al governo nazionale e al ministero dell’Economia che favoriscano lo sblocco dei crediti maturati nell’ambito dei bonus per le ristrutturazioni edilizie e, in particolare, del cosiddetto Superbonus 110%.

Lo Schiavo, ricordando in premessa che «i crediti legati ai bonus edilizi (Superbonus, ecobonus, ristrutturazione, bonus facciate), secondo la Cgia, assommano già a 46 miliardi» e che «nelle ultime settimane il sistema finanziario, dalle banche alle Poste alla Cdp, ha bloccato la cessione dei crediti fiscali per un ammontare superiore a 5 miliardi di euro, di cui 4 si riferiscono a cessioni e sconti in fattura», avverte che «a causa di questo meccanismo, le imprese non sono più in grado di fare gli sconti in fattura e con crediti fiscali già acquisiti e non cedibili le aziende si trovano in crisi di liquidità con il rischio di sospendere i cantieri, non poter pagare i fornitori e addirittura fallire; secondo un’analisi della Cna se non riparte il meccanismo della cessione dei crediti, 33mila imprese artigiane nella filiera delle costruzioni rischiano di fallire e 150mila lavoratori di perdere il posto».

Ancora il consigliere regionale fa presente che «in Calabria il settore edilizio, dopo anni di crisi, si è particolarmente ripreso grazie a questa norma fiscale che ha rilanciato gli investimenti e le ristrutturazioni nel settore, generando significativi fatturati anche nell’indotto, con una forte azione di contrasto all’evasione e al lavoro nero nel settore delle costruzioni e della manutenzione».

Pertanto, a parere di Antonio Lo Schiavo, «è essenziale, in questa fase, creare un quadro di certezze: per i beneficiari e per le famiglie che avendo programmato la ristrutturazione delle case, investendo gran parte del risparmio accumulato, rischiano di vanificare il proprio investimento; per i lavoratori, che hanno bisogno di un mercato delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni in stabile crescita sostenuto da incentivi che spingono all’«emersione» del lavoro nero e alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro; per le imprese, che per i contratti in essere sono penalizzate e rischiano a causa del blocco della cessione dei crediti squilibri di cassa con potenziali conseguenze devastanti in termini di sopravvivenza. Il quadro molto preoccupante – conclude Lo Schiavo – deve sollecitare un intervento straordinario da parte dello Stato per scongiurare una gravissima crisi economica e sociale».

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