martedì,Agosto 9 2022

Hitachi Reggio, le rsu aziendali: «I lavori di saldatura siano affidati a partner territoriali»

I sindacalisti Chiarolla e Vizzari: «Far concorrere il personale che è rimasto fuori dai processi produttivi di varie ditte»

Hitachi Reggio, le rsu aziendali: «I lavori di saldatura siano affidati a partner territoriali»

«Anche quest’anno l’Azienda Hitachi Rail STS di Reggio ha raggiunto gli obbiettivi prefissati nel luglio 2021 per il F.Y. 2021/2022, ai dipendenti è stato riconosciuto un ottimo premio di risultato che non era per nulla scontato, considerando la pandemia, il conflitto Ucraino e il conseguente rincaro delle materie prime che hanno destabilizzato l’economia mondiale mettendo a dura prova tutti i settori». Così in una nota i sindacalisti Maurizio Chiarolla (Rsu Fim) e Domenico Vizzari (Rsu Fismc).

«Hitachi per raggiungere gli obbiettivi prefissati ha attuato delle strategie industriali e di mercato: Investimenti importanti nei vari siti del gruppo; Approvvigionamento dei materiali; Affidamento di lavorazioni considerate di basso valore aggiunto a ditte esterne e dell’incentrato ecc.».

«Purtroppo non si ha il controllo su tutto o forse non si vuole avere, per questo, spesso, le scelte di imprenditori che non rispettano le basi contrattuali gravano sui propri dipendenti. Nel 2012, con un accordo tra azienda (all’epoca Ansaldo Breda) e sindacato che prevedeva una riduzione dei costi e tempi di lavorazione, si è deciso di incentrare il reparto di verniciatura e le sue lavorazioni speciali, ad una ditta esterna, l’Engitech. Tale accordo prevedeva che tutti gli investimenti strutturali sull’intero reparto dovevano essere eseguiti a carico della suddetta ditta, mai realizzati».

«Da lì in avanti l’azienda ex Ansaldo Breda oggi Hitachi, approfittando di un accordo nazionale che prevedeva l’incentramento del 30% delle lavorazioni considerate di basso valore aggiunto, ha continuato ad aumentare il monte ore delle lavorazioni in quasi tutti i reparti della stessa ditta, CHE:

  1. Elude il fisco non pagando le tasse sulle ore di straordinario, trasformando le stesse ore in trasferte Italia esenti.
  2. Non riconosce ai lavoratori i giusti permessi e le ferie previste dal CCNL
  3. Non ha mai pagato ai lavoratori un premio di risultato o la perequazione prevista dal contratto e dalla legge.
  4. Non ha mai iscritto i lavoratori al fondo complementare previsto dal contratto in essere e dalla legge.
  5. Non versa al fondo salute per i lavoratori i giusti contributi.
  6. Non fornisce ai propri dipendenti adeguati dispositivi di sicurezza previsti dal testo unico 81
  7. Trasferisce continuamente i contratti dei lavoratori, facendoli girare in tre società diverse ad essa collegati, senza continuità lavorativa, facendo perdere ai lavoratori tutto quello che negli anni avevano maturato: scatti di anzianità, ferie, permessi, TFR, ecc. ecc.
  • Licenzia i lavoratori a contratto a tempo indeterminato e allo stesso tempo ne assume altri a tempo determinato

Tutto questo si trascina da anni e fa parte del passato, quando si incentrava senza logica industriale, pensando che si sarebbe risparmiato sui costi e tempi di consegna, ma in realtà non è mai stato cosi perché il prodotto veniva e viene rilavorato più volte dai dipendenti Hitachi sia in loco che nei cantieri di tutta Italia, quindi a conti fatti costa di più» proseguono le rsu aziendali.

«A nostro avviso l’Azienda Hitachi, in futuro dovrebbe stare più attenta a chi affida le lavorazioni, specialmente di processi speciali come verniciatura e saldatura e a non sottovalutare l’ingegneria industriale, considerati il Core Business di questa Azienda. Dovrebbero essere competitor affidabili come le eccellenze che abbiamo sul territorio che hanno già investito (senza aspettare che qualcuno gli conceda locali gratuitamente) su infrastrutture e attrezzature importanti ma soprattutto sulle risorse umane e non darlo a dittarelle improvvisate   che non rispettano gli standard minimi di sicurezza, qualità e consegne, ma soprattutto non rispettano la dignità dei propri lavoratori».

«Siamo convinti che l’azienda per il futuro possa attingere dagli interinali anche per il reparto di saldatura, già da qualche anno selezionati e che possa fare concorrere il personale che è rimasto fuori dai processi produttivi di varie ditte che hanno già contribuito con la loro professionalità alla lavorazione di processi speciali di saldatura, mentre per ulteriore carico di lavoro si affidi a Industriali importanti del territorio. Chiediamo all’azienda di voler prendere i giusti provvedimenti, risolvendo immediatamente il contratto con questo imprenditore e affidi le lavorazioni a partner Territoriali, Nazionali o Internazionali importanti che del personale umano hanno fatto sempre una risorsa preziosa e non bestie da sfruttare per poi mandarle al macello» concludono le rsu.

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