sabato,Maggio 18 2024

Caro carburante, Pedà (Confcommercio): «Gestori non responsabili dell’aumento del prezzo»

Il presidente provinciale Figisc di Reggio Calabria spiega i termini della questione, anche nella veste di vicepresidente nazionale

Caro carburante, Pedà (Confcommercio): «Gestori non responsabili dell’aumento del prezzo»

Ha avuto luogo il Consiglio nazionale Figisc che ha visto all’ordine del giorno, ovviamente, caro carburante e la querelle relativa alle misure varate dal Governo sulla trasparenza dei prezzi.

Convocato d’urgenza per oggi un tavolo Governo-sindacati di settore per trovare un punto di incontro su una vicenda che ha assunto connotati spiacevoli.

È Antonino Pedà, Presidente provinciale Figisc Confcommercio, a spiegare lo stato dell’arte ed i termini della questione che, nella veste di vicepresidente nazionale Figisc, sta seguendo in questi giorni molto da vicino.

«Nessun margine di manovra sui prezzi»


«Il clamore che si è sollevato attorno alla vicenda del caro carburante – ha dichiarato Pedà – ha assunto connotati spiacevoli. È chiaro che la responsabilità dei rincari non è assolutamente in capo ai gestori
degli impianti i quali, non avendo margini di manovra sul prezzo del carburante erogato, sono al momento solo vittime delle misura adottata dal Governo. Ne subiamo gli effetti, come il cliente, ed essere invece additati oggi come speculatori è offensivo».


«Nonostante sia oramai noto a tutti – ha proseguito Pedà – che il prezzo di vendita del carburante è determinato dalle compagnie petrolifere alle quali siamo legati contrattualmente, raccontare di gestori che manipolano i prezzi o speculatori è una narrazione che anche giornalisticamente conviene e che ha molta presa sul cittadino alla ricerca, in un momento di grave crisi economica, di un “colpevole”.

Anche a seguito dell’improvvida iniziativa adottata dal Governo circa l’ulteriore esposizione del prezzo medio giornaliero nazionale del carburante nelle stazioni di servizio, la proclamazione dello stato di agitazione, con presidio sotto Montecitorio, per le giornate del 25 e 26 gennaio, è stata una scelta quasi obbligata per fare sentire la nostra voce e fare conoscere alla popolazione la verità dei fatti».


Oggi l’incontro con i ministri

L’ultima novità è la convocazione d’urgenza per la giornata di oggi, di un incontro tra i Ministri competenti ed i sindacati di settore. «L’obiettivo di Figisc in questa fase rimane quello di ristabilire la verità dei fatti. Per questa ragione abbiamo accolto come un segnale positivo la convocazione da parte del Governo. Finora troppe decisioni sono state prese senza ascoltare la categoria ma rimaniamo fiduciosi che l’incontro domani possa essere utile a trovare un punto di incontro e, soprattutto, a tutelare la reputazione e l’operato dei gestori», ha concluso Antonino Pedà, vicepresidente nazionale e presidente provinciale Figisc Confcommercio di Reggio Calabria.

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