giovedì,Giugno 13 2024

Caro carburanti, benzinai reggini di Confesercenti alla politica: «Noi penalizzati»

Lettera inviata a parlamentari e consiglieri regionali: «Siamo vittime incolpevoli degli aumenti». Chiesta la convocazione di un tavolo di filiera per ridare slancio al settore

Caro carburanti, benzinai reggini di Confesercenti alla politica: «Noi penalizzati»

«Sul caro carburanti, dopo che il Governo ha deciso di eliminare il taglio sulle accise, sta montando una polemica che vede i gestori di carburante oggetto di ingiustificati attacchi. Sembra quasi si cerchi un capro espiatorio screditando una categoria che è invece vittima incolpevole di questi aumenti che subisce, non avendo alcuna voce in capitolo sulla determinazione dei prezzi finali che vengono decisi dalle compagnie petrolifere».

È l’incipit della lettera inviata a parlamentari e consiglieri regionali da parte del Coordinamento Regionale Calabria Faib (Federazione autonoma italiana benzinai) di Confesercenti, secondo cui è bene che i gestori guadagnano un fisso di pochi centesimi al litro sempre uguale al di là del prezzo di vendita.

«Per tale motivo – argomenta la Faib – la categoria è penalizzata dagli aumenti di prezzo non una ma due volte. La prima perché a fronte di un rincaro dei carburanti i litri venduti diminuiscono e di conseguenza anche i fatturati. La seconda perché, ad esempio, su 50 euro erogati mentre diminuisce il guadagno perché i litri sono di meno, rimangono gli stessi costi per i pagamenti con la moneta elettronica erodendo così il margine ai minimi termini».

Tutto questo, si legge nella missiva, senza calcolare le bollette alle stelle che hanno innalzato le spese di gestione a livelli insostenibili.

Tanto premesso Faib Calabria nel rinnovare la disponibilità a svolgere incontri utili ad illustrare le problematiche di settore chiede di «convocare il tavolo di filiera per trovare le giuste soluzioni alle criticità qui esposte e ridare slancio ad un settore strategico per lo sviluppo del Paese».

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