sabato,Maggio 18 2024

Gioiosa, al via il restyling del borgo: «Centro storico completamente valorizzato»

Il progetto finanziato con circa 1 milione e mezzo di euro su tre importanti aree. In cantiere anche un parco fluviale

Gioiosa, al via il restyling del borgo: «Centro storico completamente valorizzato»

A meno di un anno dall’avvio della progettazione, prendono il via a Gioiosa Jonica i lavori di riqualificazione su tre importanti aree del centro storico. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Fuda è stata infatti tra le vincitrici del bando borghi, ottenendo per l’intera opera un finanziamento di un milione e 500 mila euro.

«Con questo progetto il borgo riesce ad avere una valorizzazione totale – ha spiegato il primo cittadino – e ci permetterà anche di completare la pavimentazione delle vie carrabili del centro storico, recuperare il mercato coperto e il giardino della Guarnaccia, 6.000 metri quadri sotto la rupe che diventeranno un parco pubblico straordinario. Si tratta di un’opera che si fonde sulla capacità di recuperare il legame con la zona del torrente Gallizzi, anticamente il polmone economico del paese, con la promozione turistica. Il progetto è stato elaborato interamente dagli uffici comunali, ottenendo un buon apprezzamento sui circa 300 progetti presentati».

Particolarmente suggestivo il rendering del nuovo parco fluviale attraversato dal torrente Gallizzi, che da terreno privato mira a diventare un modello di rigenerazione urbana.

«Il progetto mira allo sviluppo delle qualità e delle valenze territoriali, e delle proprietà e caratteristiche del borgo di Gioiosa – ha evidenziato Loredana Musolino, a capo del pool dei progettisti – si estende su tre aree distinte, tra cui un sito meraviglioso acquistato dal Comune per restituirlo ai cittadini gioiosani. Quindi il mercato, una struttura fatiscente dove gli operatori lavoravano con difficoltà, che sarà all’avanguardia e dove sono stati applicati tutti i criteri per il risparmio energetico attraverso pannelli fotovoltaici. Questo intervento abbiamo pensato di rivolgerlo anche all’esterno, chiudendo una strada per poterla restituire alla comunità sotto forma di piazza, con spazi attrezzati».

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