martedì,Febbraio 27 2024

Caulonia, l’imprenditrice premiata per aver salvato antiche varietà di agrumi: «Come vincere un Oscar»

A Ilaria Campisi il riconoscimento “Economia del futuro”. «Un successo inaspettato. Dietro c’è tanta fatica»

Caulonia, l’imprenditrice premiata per aver salvato antiche varietà di agrumi: «Come vincere un Oscar»

Un anno fa ci ha raccontato il suo impegno nella valorizzazione del “biondo della spina, una qualità di arancia autoctona coltivata nelle campagne di Caulonia. Oggi l’impegno di Ilaria Campisi è stato riconosciuto anche a livello nazionale con il premio “Economia del Futuro”, indetto dal Polo del Gusto di Trieste presieduto da Riccardo Illy e che racchiude diversi marchi dell’eccellenza italiana. L’imprenditrice cauloniese è stata premiata per “Arance in viaggio”, il suo progetto di recupero di antiche varietà di agrumi, che mira alla salvaguardia della biodiversità fornendo opportunità di lavoro e facendo conoscere un’eccellenza e un raro prodotto regionale in tutta Italia e Europa.

«E’ stato un successo inaspettato – spiega Ilaria – sono stata segnalata a mia insapute insieme ad altri imprenditori e tutto questo mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Per me è stato come vincere un Oscar. Se sia un punto di arrivo o di partenza? E’ un punto di riconoscimento di tutta la fatica che c’è dietro. Lo dedico a mio padre che ha conservato non volendo mai vendere i terreni di famiglia, e a mia madre che mi ha supportato in tutti questi anni».

Il premio viene assegnato ogni anno a personalità, aziende, progetti che mettano al centro delle loro attività una visione di sviluppo economico in grado di anticipare tendenze e soluzioni del futuro. Un successo quello di Ilaria condiviso con il suo piccolo gruppo di lavoro che costituisce anche un esempio di integrazione. «Io sono in Calabria da 10 anni – racconta Gibba, giovane collaboratore originario del Gambia – qui ho trovato lavoro grazie a Ilaria, a lei dico grazie». Il particolare agrume è una specie in via d’estinzione.

Dall’imprenditrice anche un appello ai produttori per rilanciare l’agrume ormai in via d’estinzione. «Se perdiamo il “biondo” perdiamo una parte di identità, che non è solo di Caulonia, ma di tutta la Calabria – afferma – Questa arancia la voglio far viaggiare insieme ai miei ragazzi in tutto il mondo, perché non rappresenta solo il nostro passato, ma il nostro futuro».

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