sabato,Giugno 15 2024

Reggio, La Strada: «Assistenti educativi correttamente inquadrati, obiettivo raggiunto insieme»

La soddisfazione del collettivo che aveva intrapreso la battaglia con i lavoratori e e le lavoratrici

Reggio, La Strada: «Assistenti educativi correttamente inquadrati, obiettivo raggiunto insieme»

«Più di 240 lavoratrici e lavoratori dell’assistenza educativa hanno ora un corretto inquadramento professionale, contratti con salari migliori, più veloce garanzia dei pagamenti.

Ricordiamo bene come tutto è cominciato, quando facevamo i sit-in di protesta, quando ci battevamo in consiglio e in commissione, quando chiedevamo tavoli tecnici, quando facevamo continui accessi agli atti per studiare le carte. Quando il problema era misconosciuto e, a poco a poco, grazie anche ai mezzi di informazione, siamo riusciti a rendere di pubblico dominio quanto accadeva. O, meglio, non accadeva, per i continui ed enormi ritardi nei pagamenti, nel riconoscimento del Tfr». È quanto si legge nella nota stampa del collettivo La Strada.

«Costituzione alla mano abbiamo reso un fatto della Città l’assenza del pieno godimento dei diritti per gli assistenti educativi. Siamo passati in tre anni da enormi criticità – che parevano irrisolvibili- a eque condizioni di dignità di queste persone che svolgono un lavoro di rilevanza costituzionale. “Rinnoviamo il nostro appello a tutte le forze sane della città a stare unite in questo necessario riconoscimento dei diritti. Non molleremo”, scrivevamo nel 2021, quando il nostro consigliere Saverio Pazzano lasciava l’aula del Consiglio Comunale, “scioperando” in solidarietà con gli assistenti educativi che non ricevevano pagamenti da mesi. 

Sembra un tempo lontanissimo: la trasformazione culturale che abbiamo visto è esattamente ciò che è la Politica: uscire insieme dai problemi.

Non è stato facile, è costato studio, tenacia, fatica. Ma i risultati fin qui raggiunti ripagano di ogni sforzo.  Siamo partiti dallo studio delle carte, abbiamo trovato “dove impuntava il carro” e con serietà e responsabilità abbiamo proposto alternative pratiche che hanno di molto migliorato le condizioni dei pagamenti. Abbiamo rilevato che l’inquadramento contrattuale non era confacente alle mansioni -e all’enorme importanza del lavoro svolto- dell’assistenza educativa. Abbiamo chiesto l’ennesimo tavolo e prodotto le nostre riflessioni.

Abbiamo superato confronti, scontri, resistenze, via via il dialogo è diventato proficuo. Ne siamo contenti. Diamo atto all’Amministrazione di avere ascoltato le nostre proposte, la nostra voce che è stata anche doverosamente alta, e di avere apportato le modifiche giuste e necessarie. Grazie a chi si è seduto ai tavoli, ha colto i problemi, si è messo al lavoro: parte politica e parte burocratica. Importante è stato il ruolo dei sindacati, in particolare fin dagli inizi della Cisl, che ha portato ai tavoli i contenuti indispensabili.

Ma il vero e grande grazie è tutto alle assistenti educative: che sono scese in piazza, che si sono sedute ai tavoli, che sono state impazienti come si doveva essere. Che non hanno accettato, quando qualcuno predicava pazienza. Quando qualcuno nel Palazzo diceva che alle manifestazioni erano poche, che la maggior parte non aveva problemi: hanno lottato a nome di tutti e tutte, hanno rivendicato diritti a nome di ciascuno. Grazie, perché hanno dimostrato che la Politica è questo: battere i pugni sul tavolo e studiare e proporre soluzioni. In una città dove è più semplice chiedere favori hanno dimostrato che bisogna pretendere i Diritti.

Se questo è stato, dobbiamo sottolineare l’enorme lavoro della nostra Rosy Chirico, che ha tenuto duro, messo insieme, vissuto in ogni fase questa battaglia per i diritti.

Abbiamo un consigliere comunale, ma senza la forza della comunità non potrebbe fare nulla.

Quando molti dicevano che non si poteva fare niente, noi siamo rimasti in piedi dalla parte del torto. Siamo felici di dire che quel torto si è trasformato in Diritto. Grazie a chi ha camminato con noi. Di sicuro non ci fermiamo qui. Viva!». Così conclude, nella nota stampa, il collettivo La Strada.

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