giovedì,Giugno 13 2024

Vigili del Fuoco, i sindacati reggini scrivono ai vertici dell’amministrazione per chiedere il ripristino dell’orario a 24 ore

A preoccupare i lavoratori i cantieri allestiti sulla Jonio-Tirreno e la chiusura notturna della galleria Limina

Vigili del Fuoco, i sindacati reggini scrivono ai vertici dell’amministrazione per chiedere il ripristino dell’orario a 24 ore

I lavori di ammodernamento della Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno iniziati lo scorso 3 maggio prevedono importanti interventi di manutenzione e, di conseguenza, anche importanti ricadute in termini di percorrenza dell’importante arteria di collegamento delle due coste. A essere incrementati non solo i tempi, ma anche e soprattutto, i disagi dei Vigili del Fuoco pendolari che prestano servizio presso il distaccamento di Siderno che, oltre al tragitto lungo oltre 100 km dal capoluogo reggino devono subire le conseguenze dei rallentamenti e delle code interminabili.

A preoccupare ancora di più i lavoratori, l’imminente arrivo della stagione estiva, quando il protrarsi dell’orario di lavoro diventa un’incognita e il flusso del traffico si triplica a causa dei vacanzieri. A incidere anche sulla percorrenza la circolazione su unica corsia all’interno della galleria “Torbido”, la cui circolazione è regolamentata da impianto semaforico. Come ciliegina sulla torta la chiusura totale della galleria “Limina” dalle 22 alle 6, con dirottamento del traffico verso la strada provinciale di Mammola e un aumento dei tempi di percorrenza di oltre 40 minuti.

«Come Organizzazioni Sindacali – si legge in una nota – insistiamo anche sui problemi di viabilità della Statale 106, un cantiere perennemente aperto e impercorribile durante il periodo estivo per l’aumento della popolazione incrementata dai vacanzieri».

Disagi su disagi quindi per i Vigili del Fuoco pendolari costretti a subire non solo «l’inaccettabile carenza delle infrastrutture viarie della provincia reggina, ma anche un orario di lavoro per nulla conciliante con le esigenze lavorative e che implica, di conseguenza, un aumento significativo dello stress».

«Come sindacati di categoria abbiamo ancora una volta scritto all’amministrazione del Corpo Nazionale chiedendo il ripristino dell’orario di lavoro con la turnazione a 24 ore, in modo da ridurre notevolmente la pendolarità e i rischi ad essa correlati».

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