domenica,Settembre 27 2020

Nonna Caterina compie 100 anni alla casa di riposo “Don Orione”

Ai tempi del Covid-19 la forza della vita vince sempre e
un traguardo così non poteva di certo passare inosservato

Nonna Caterina compie 100 anni alla casa di riposo “Don Orione”

«Nonna Caterina ha superato l’influenza Spagnola terminata il 1920, l’Asiatica del 1957, l’influenza di Hong Kong del 1969 e oggi in piena pandemia Covid-19 taglia il traguardo dei 100 anni. In 100 anni Catuzza, così la chiamano amorevolmente i parenti ed il personale della Casa di riposo, all’anagrafe Caterina Serra nata a Reggio Calabria il 25 aprile del 1920, di epidemie e pandemie ne ha viste almeno quattro. Oggi dalla casa di riposo dove vive, si gode i suoi 100 anni, sperando che tutto questo pandemonio possa passare in fretta sì da poter abbracciare i suoi adorati figli, nipoti e amici». A raccontarlo è una nota della pastorale della comunicazione

«Nonna Caterina non ha potuto fare festa per i suoi 100 anni con gli oltre 50 parenti che volevano venirla a festeggiare all’Opera Antoniana, in quanto in questo periodo è blindata per tutelare tutti i nonnini che vivono all’interno. Ma a fargli spegnere le 100 candeline ci hanno pensato il Personale della casa con il Responsabile della struttura, Domenico Talladira, e il direttore don Graziano, organizzando una festa degna di una Regina.

Il regalo più bello che nonna Catuzza ha ricevuto, è stato il collegamento in videoconferenza, come fanno oggi i ragazzi e giovani su zoom, con i 6 figli, 12 nipoti e 13 pronipoti, che al taglio della torta, hanno intonato insieme ai presenti in sala il gioioso canto del “Tanti auguri a te” e al grido “sciuscia sciuscia” Caterina ha spento la sua candelina che ne valeva cento. Commozione da parte dei parenti, consapevoli della ristrettezza operata dai responsabili della struttura, i quali ci dicono con il nodo in gola, che avremmo brindato tutti insieme se avessimo potuto, ma appena sarà possibile, organizzeremo una grande festa. E allora sì che sarà ancora più bello stare tutti insieme”.

Raggiungere i 100 anni è un dono per pochi e questa meravigliosa storia di vita della nostra Caterina è esempio di forza e di speranza. Nonna Caterina non riusciva a parlare per l’emozione ma diceva sempre e solo “grazie”. Mandava baci ai suoi figli, nipoti e pronipoti guardando lo schermo e con la mano tesa avrebbe voluto accarezzarli tutti.

Abbiamo terminato il tutto con una bella preghiera e una santa benedizione.
Grazie Signore per il dono di nonna Catuzza. Benedici e proteggi tutti i nonni e le nonne delle case di riposo e delle RSA duramente provate dal covid-19 e ti preghiamo di sostenere il lavoro di tutti coloro che responsabilmente lavorano in esse. Ave Maria e avanti!!!».