mercoledì,Giugno 16 2021

Arma dei Carabinieri, ricorre oggi il 207esimo anniversario della fondazione

A Reggio Calabria è stata deposta una corona di alloro all’interno del Comando provinciale di via Aschenez

Arma dei Carabinieri, ricorre oggi il 207esimo anniversario della fondazione

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno l’onore di condividere con la loro città l’annuale celebrazione della Festa dell’Arma, arrivata al 207esimo anniversario e di cui oggi ricorre il centenario della prima Medaglia d’oro al Valor Militare per l’eroica partecipazione dei carabinieri al conflitto mondiale.

Per il secondo anno una celebrazione diversa, segnata in maniera sentita e simbolica dalla deposizione, alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, assieme al comandante provinciale carabinieri di Reggio Calabria, Col. t.ISSMI Marco Guerrini, al comandante della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria Col. Alessandro Magro e il comandante del gruppo Carabinieri forestale, T. Col.  Giuseppe Micalizzi, di una corona di alloro all’interno del Comando provinciale di via Aschenez, a testimonianza della vicinanza delle Istituzioni e di tutte le forze in campo che, ogni giorno, cooperano per la tutela di questo bellissimo e complesso territorio.

Il primo scorcio del 2021, vissuto sull’onda lunga della pandemia da Coronavirus, ha visto l’Arma adeguarsi alla situazione contingente, rivedendo le tradizionali categorie temporali e spaziali della sicurezza, rimanendo legati unicamente alla consueta missione che ha contraddistinto questa storia bisecolare: essere accanto alla cittadinanza. Infaticabile azione di tutela e di controllo del territorio, sostegno all’azione coordinata dalla Prefettura in tema di monitoraggio e prevenzione del rischio di proliferazione epidemiologica, impegnando gli oltre 110 presidi sul territorio, sia dell’organizzazione territoriale che del comparto forestale, ma anche e soprattutto prosecuzione dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata e aggressione delle forme delinquenziali patrimoniali più invise al cittadino.

Anche la Scuola allievi non ha lesinato l’impegno accanto ai colleghi della linea territoriale e della forestale nella sfida all’emergenza epidemica, mettendo a disposizione proprio personale per le interviste di tracciamento, contribuendo così efficacemente a limitare il contagio del virus e dimostrando ancora una volta lo spirito di comunanza che alberga nei carabinieri di ogni ordine e grado. I carabinieri di Reggio Calabria sono pronti a raccogliere le nuove sfide della vita reale, perpetuando valori e tradizioni di una storia che rende orgoglioso ogni donna e uomo che appartiene a una Istituzione che da oltre due secoli accompagna la vita degli italiani. 

Un anno denso di ricorrenze

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione allievi carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di autorità. La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del comandante generale Gen. C.A. Teo Luzi, e dei presidenti dell’Associazione nazionale carabinieri, dell’Associazione nazionale forestali e dell’Opera nazionale di assistenza per orfani dei militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai caduti.

Successivamente, alla Legione allievi carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il comandante generale si è rivolto a tutti i carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. «Nessuna delle 5.500 stazioni carabinieri ha cessato le proprie attività», ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire «il buon ordine e la pubblica tranquillità per contribuire alla maggiore felicità dello Stato. La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri».

Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. «C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia – ha ribadito il Gen. Luzi – l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia. I carabinieri – ha poi concluso – sono, per struttura e per capacità, la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale». Un ricordo particolare è stato rivolto dal vertice dell’Arma al carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

Da 207 anni i carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa «si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi». Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate «preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori».

Il ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità, confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che «i carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini», facendo emergere che l’Arma «operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero».

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