martedì,Gennaio 25 2022

“Derive Festival” e “Scilla Jazz Festival” si incontrano: sul palco Carmine Torchia

Prossimo appuntamento con la chitarra orchestra di Paolo Angeli il 10 agosto al Castello Ruffo

“Derive Festival” e “Scilla Jazz Festival” si incontrano: sul palco Carmine Torchia

La splendida collaborazione tra il “Derive Festival” e lo “Scilla Jazz Festival” con Carmine Torchia che ha portato sul palco il cantautorato italiano e le sonorità tradizionali con Ettore Castagna, ha incantato il pubblico di Piazza San Rocco.

Ancora una serata di entusiasmo, nella magnifica cornice di Scilla, partita con Carmine Torchia che ha coinvolto il pubblico con una selezione dei suoi brani dalle note lievi che veicolano parole intense e significati profondi.
Pezzi legati a suggestioni letterarie di narratori come Marquez che costruiscono brani come “Il garofano e la spada”, ma anche ispirazioni nate da un sogno come “Case popolari” in cui una folla di personaggi si incontra per dar vita a una teoria di storie significative.

Con “Dio non è un santo” si chiude la prima parte del concerto aprendo alla seconda che accoglie sul palco il polistrumentista Ettore Castagna e il percussionista Simone Martino.
Con loro cambia l’atmosfera sonora poiché introducono la tradizione della nostra terra e il nostro dialetto  portando sonorità calde e ricercate attraverso un catalogo di strumenti antichi e tradizionali che sfilano in rapida successione impreziosendo ogni brano.

La ricerca poetica caratterizza questa seconda parte della serata e gli artisti ci propongono “viernu è vicinu”, una malinconica ninna nanna del poeta di Decollatura Michele Pane, “A mancanzella” ispirata a una filastrocca che la nonna recitava a Torchia e “La rosa nel bicchiere” di Franco Costabile, con cui regalano un ritmo incalzante alle ultime battute del concerto.

Il pubblico chiede l’immancabile bis e gli artisti tornano sul palco con un’ultima poesia in musica, attraverso cui conducono ancora una volta alla riscoperta delle sonorità del nostro passato, riproposte in un’identità ibridata con le esperienze personali dei musicisti.

Il prossimo appuntamento con lo Scilla Jazz Festival sarà al Castello Ruffo con Paolo Angeli che si esibirà il 10 agosto alle 22,30 accompagnato dalla sua chitarra orchestra dotata di 18 corde, martelletti come il pianoforte, eliche per la realizzazione di bordoni e melodie assimilabili alla ghironda – suonato in pizzicato, con l’archetto, in funzione rumorista e percussiva.

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