sabato,Novembre 27 2021

Ad Antonimina un percorso sensoriale dedicato alla luce

Nell'ambito della rassegna “Teatro, scritture e visioni fuori rotta”, le installazioni di Luigi Gallo

Ad Antonimina un percorso sensoriale dedicato alla luce

Ad Antonimina, continuano gli incontri alla Casa delle Erbe e delle Agriculture della Locride, con la rassegna “Teatro, scritture e visioni fuori rotta”, un appuntamento estivo outdoor che si propone la riflessione su temi peculiari del nostro tempo insieme alla condivisione di momenti di serenità e bellezza nei luoghi della natura e, in particolare, nello scenario della vallata sotto il monte Tri Pizzi, tra aromi di erbe selvatiche ed officinali, sotto l’ombra di aranci e grandi querce.

L’appuntamento è per domani, a partire dalle 18.30, con un percorso sensoriale visivo dedicato alla luce, creato site specific dall’artista Luigi Gallo con una particolarissima selezione di opere, a comporre una installazione che si svilupperà nel Piccolo Parco della Gioia della Casa delle Erbe. Il tema della raccolta è la luce e il suo potere simbolico, evocativo e spaziale nel luogo naturale.

La rassegna Fuori Rotta è ideata e curata da Marò d’Agostino, l’architetto paesaggista che ha fatto del giardino il nucleo elettivo di relazioni che si stanno sviluppando dentro e aldilà del territorio della Locride a costruire una vera e propria comunità tra coloro che si riconoscono nelle cifre di una qualità naturale del vivere e che trova sovente dell’arte il linguaggio con cui parlarsi, le tracce cui attingere per stupirsi sempre, per conoscere e districarsi nella complessità del mondo.

«I roghi e lo sconforto per le sorti della nostra terra, della montagna incantata d’Aspromonte e di tanti luoghi vicini e lontani, parchi, riserve, contrade, luoghi fatti di anime, persone, animali, vite ci attraversano in questi giorni come lame di quello stesso fuoco. Non intendiamo tuttavia, arrenderci ad essi – dice la curatrice -. Abbiamo annullato il primo incontro con la presentazione dell’ultimo romanzo di Margherita Catanzariti, rinviandolo a condizioni meteo più confortevoli ma abbiamo deciso di confermare la seconda data in calendario».

Luigi Gallo (Roma, 1961) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi sulla maschera; è stato allievo di Alberto Boatto. Artista eclettico con varie fonti d’ispirazione, sperimenta molteplici tecniche e canali espressivi, dal teatro alla performance e alla videoarte, dimostrando una singolare percezione e una originalissima capacità di sintesi. L’esperienza professionale nel settore archeologico lo stimola a proporre e riplasmare grafemi e segni ancestrali come materia viva del suo linguaggio, mediatori di un legame formale ed etico con l’antico e i suoi miti. Le proposte fatte alla Casa delle Erbe sembrano abiti cuciti su misura, razionali e dirompenti.

«Non siamo interessati a creare eventi e manifestazioni per la vita – conclude Marò d’Agostino -. L’alchimia di una traccia sensoriale, una emozione che sfugge al controllo o una connessione sottile di affinità imprimono, molto più di un evento costruito, dei segni duraturi, capaci spesso di espandersi in vitali percorsi di consapevolezza e di educazione civica ed estetica».

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