martedì,Gennaio 25 2022

Successo per la XX Rassegna del dolce artigianale reggino dell’Apar che festeggia i Bronzi di Riace |GALLERY

Dolci tradizionali e innovazioni di qualità realizzate con prodotti del territorio. Il presidente Apar Fragomeni: «Ci abbiamo messo tutta la nostra passione»

Successo per la XX Rassegna del dolce artigianale reggino dell’Apar che festeggia i Bronzi di Riace |GALLERY

I dolci tradizionali e le innovazioni di qualità realizzate con prodotti del territorio. Dopo il covid torna al porto Bolaro di Reggio Calabria la rassegna del dolce artigianale, dedicata ai 50 anni dal ritrovamento dei bronzi di Riace.  Un evento voluto da Apar e Confartigianato, un modo per ritrovarsi prima delle feste e unire le forze all’insegna della dolcezza, come racconta Antonello Fragomeni, presidente dell’Apar (Associazione provinciale pasticcieri artigiani reggini).

«È importante per noi stare insieme, siamo dei pasticceri reggini, amiamo il nostro lavoro e lo facciamo compassione. Il nostro obiettivo è di confrontarci, di crescere e di valorizzare il prodotto artigianale del territorio. Per noi  è una festa molto importante, quest’anno, in questa occasione stiamo valorizzando il cioccolato che è uno dei prodotti che crea benefici per la salute. Speriamo di poter affrontare un Natale  tranquillo e sereno per poter far degustare i nostri prodotti a tutti i nostri clienti. Li aspettiamo con amore e con passione e speriamo di poter mostrare quanto siamo bravi a fare i dolci».

Maestri pasticceri che coltivano le tradizioni per trasmetterle alle future generazioni.

«La formazione è importante -ricorda il maestro pasticciere Paolo Caridi –  perché chi ha i capelli bianchi e un briciolo d’esperienza in più è  giusto che possa trasmettere ai ragazzi tutto il nostro sapere perché loro sono il futuro e siamo orgogliosi di portare avanti tutti i giovani perché domani loro porteranno la cultura del dolce reggino, calabrese e nazionale italiano nel mondo».

Una rassegna che segna anche la ripartenza dopo il periodo di crisi. Come spiega il maestro pasticciere e gelatiere Enzo Pennestrì: «È un piacere ritrovarci tutti qui, anche perché erano due anni che la manifestazione non si svolgeva. Ritrovare tutti i pasticcieri e tutti i gelatieri qui in questa manifestazione possa essere la svolta per una grande ripresa economica soprattutto nel nostro settore che ha subito gravi danni per il covid».

«Quest’anno l’iniziativa è stata accompagnata da un percorso identitario per la nostra città, riferito al 50° anno Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, attraverso una serie di iniziative condivise ed itineranti di promozione e valorizzazione culturale, tra cui appunto la “Rassegna del dolce” – chiariscono in una nota Apar e Confartigianato– Nel più totale rispetto delle disposizioni anti Covid, i tanti visitatori hanno potuto degustare i prodotti artigianali natalizi negli stand allestiti.

L’Apar, il cui direttivo si è arricchito di nuove adesioni con l’ingresso di giovani pasticceri, ha curato nei minimi dettagli l’iniziativa, promuovendo un interessante momento di approfondimento con la nutrizionista Hilary Di Sibio, la quale ha illustrato i benefici del cioccolato. Dedicato anche un apposito spazio dove è stato lavorato il cioccolato.

Un’ altalena di sapori e colori che ha permesso di mettere in vetrina le consolidate e produttive realtà dell’intero territorio reggino, attraverso una grande creatività e una minuziosa preparazione della serata. Grazie all’Apar e a tutte le sue componenti, che con la loro professionalità, oltre a garantire una testimonianza di qualità in Italia e nel mondo, favoriscono lo sviluppo del territorio e dei prodotti locali, non rinunciando mai al rapporto di affidabilità, qualità e credibilità con i propri utenti.

Il comparto della pasticceria rappresenta un segmento importante dell’economia della provincia di Reggio Calabria anche sotto l’aspetto occupazionale. Un settore troppo spesso sottovalutato dalle istituzioni che è riuscito ad imporsi nel contesto nazionale della pasticceria. Un settore che va avanti da solo senza grandi aiuti di stato che adeguatamente supportato può diventare anche un pilastro fondamentale sia per l’export nazionale e internazionale sia per la piena valorizzazione turistica. L’artigianato tutto è una risorsa per il nostro territorio e quindi rinnoviamo l’invito a comprare artigianato e a comprare la produzione della provincia di Reggio che abbina qualità, bellezza,  tradizione e cultura con un giusto prezzo».

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