lunedì,Luglio 4 2022

Reggio, al Cilea lo spettacolo “Iphigenia in Aulide” della Lenz Fondazione di Parma

Lo spettacolo andrà in scena sabato, alle 21. La rassegna artistica proseguirà il 22 aprile, con lo spettacolo multidisciplinare in prima nazionale “Dike”

Reggio, al Cilea lo spettacolo “Iphigenia in Aulide” della Lenz Fondazione di Parma

Entra nel vivo l’intenso programma artistico del “Festival delle arti della Magna Grecia”, prodotto e ideato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS”, un percorso culturale che mira a ripercorrere le tracce delle antiche origini magno greche della Calabria attraverso le grandi opere teatrali greche interpretate da compagnie nazionali e regionali con nuove ed inedite drammaturgie.

In questo filone s’inserisce l’installazione teatrale “Iphigenia in Aulide” della Fondazione Lenz di Parma, interpretata da Valentina Barbarini, attrice più volte segnalata dalla critica per le sue potenti interpretazioni teatrali, Debora Tresanini giovane soprano allieva del Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Lo spettacolo, in scena il 9 aprile, alle 21, al Teatro Cilea di Reggio Calabria, è una riscrittura scenico-musicale tratta dalla tragedia di Euripide e dall’opera tardo settecentesca di Christoph Willibald Gluck. Contrapposta alla violenza patriarcale, la debole forza di Iphigenia rappresenta la più alta funzione morale. Inizialmente preda terrorizzata di fronte all’atrocità del sacrificio, da vittima innocente si trasmuta in soggetto poetico e politico pienamente consapevole del proprio destino di morte.

L’installazione è costituita da un altare materico tenero e crudele ispirato alle opere organiche di Joseph Beuys: nessuna cerimonia, nessun padre da odiare, nessuna madre da desiderare, nessun passato e nessun futuro, per Iphigenia solo un “al di qua” anonimo e insanguinato. Come la cerva ferita a morte, il suo corpo immolato senza colpa si fa monumento perenne all’orrore della violenza. Nel panorama teatrale contemporaneo la Lenz Fondazione di Parma, con la loro grammatica scenica-installativa, la rigorosa pratica artistica, l’esclusivo linguaggio estetico, il radicale senso espressivo, rappresentano una compagine unica, per la quale la parola “ricerca” continua ad essere motore della loro visione. Da Shakespeare a Goethe, da Ovidio a Kleist, ogni nuova elaborazione drammaturgica è un autentico viaggio dentro una visione del mondo. E dell’uomo. In una convergenza estetica tra fedeltà esegetica alla parola del testo, radicalità visiva della creazione filmica, originalità ed estremismo concettuale dell’installazione artistica, l’opera di Lenz riscrive in significative visionarie tensioni filosofiche e inquietudini estetiche della contemporaneità.

Lenz esprime una progettualità artistica riconosciuta come una delle più originali e rigorose nel teatro di ricerca italiano ed europeo caratterizzata da un continuo lavoro di indagine sul linguaggio contemporaneo. La trasposizione delle opere avviene, oltre che a Lenz Teatro, in contesti non convenzionali rivelando la necessità di rileggere gli spazi con gli strumenti della contemporaneità. Lenz è un’officina creativa aperta al dialogo internazionale nella promozione dei propri progetti all’estero, ospiti di rassegne e festival dedicati ai linguaggi performativi e nell’ideazione e cura del Festival Natura Dèi Teatri, che accoglie artisti internazionali in residenza creativa. Il grande progetto triennale del Festival e il Passato Imminente di Lenz Fondazione ha fatto parte del dossier con cui Parma ha vinto il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

La rassegna artistica al teatro Cilea proseguirà il 22 aprile, con lo spettacolo multidisciplinare in prima nazionale “Dike” interpretato dalle attrici Francesca Ciocchetti e Teresa Timpano della compagnia Scena Nuda. Tra le attività formative e culturali previste dal Festival, venerdì 8 e sabato 9 aprile si terrà un workshop gratuito di “scritture del tragico” a cura di Carlo Fanelli insegnante di discipline dello Spettacolo nel corso DAMS dell’Università della Calabria. Il workshop, rivolto ad attori e appassionati di teatro e scrittura, si svilupperà in due momenti, nei quali la scrittura del tragico sarà affrontata da un punto di vista della pratica drammaturgica, nel tentativo di mettere in crisi il “canone” e individuare scritture che vadano incontro ai nuovi linguaggi del teatro.

Il Famag è realizzato in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020. Per informazioni, prevendite e iscrizioni ai corsi è possibile consultare il sito: www.festivalartimagnagrecia.it o inviare una e-mail a: [email protected] – whatsapp 320.9778859 – telefono 347.9930588.

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