domenica,Maggio 22 2022

Maestri del lavoro, 22 stelle al merito: ecco i nomi dei reggini premiati

La cerimonia a Palazzo di Governo a Catanzaro. Il prefetto ha richiamato la necessità di uno sforzo corale per riaffermare nuove tutele sul lavoro e per aumentare il tasso di occupazione

Maestri del lavoro, 22 stelle al merito: ecco i nomi dei reggini premiati

di Luana  Costa

Sono stati insigniti della Stella al Merito del Lavoro 22 calabresi che si sono distinti nel proprio ambito lavorativo per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità. La tradizionale cerimonia di nomina dei nuovi Maestri del Lavoro si è svolta come nell’ambito della Festa del Lavoro e nella cornice istituzionale della Prefettura di Catanzaro.

Provincia di Catanzaro:

Castagna Giovanni

Mancuso Fabio

Niglio Vincenzo

Procopio Nicola

Remondo Francesco

Vergata Marcello

Provincia di Cosenza:

Lepera Antonio

Sammarro Angelo

Provincia di Crotone:

Bilotta Antonio

Liberato Rossana

Toscano Delia

Verteramo Teresa

Provincia di Reggio Calabria:

Cuzzola Francesca

Laganà Vincenzo

Pizzimenti Domenico

Pucinotti Nicola

Rizzitano Carmine

Serva Gerardo

Provincia di Vibo Valentia:

Cirillo Concetta

Maccarone Francesco

Serratore Anna

Durante la cerimonia, tuttavia, il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, ha richiamato i dati sul numero dei decessi avvenuto sul luogo di lavoro. «Non ci può associare il lavoro alla morte. Il numero delle vittime nei primi quattro mesi del 2022 è ancora elevato – 281 – e si registra anche un aumento del 50% sugli infortuni sul lavoro. Dobbiamo misurarci – ha aggiunto – con una situazione di carenza di lavoro, un richiamo è stato già fatto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha affermato come il lavoro sia un diritto ma deve essere un diritto tutelato. Ci vuole uno sforzo collettivo sia sul piano dell’occupazione.

È di oggi la diffusione dei dati relativi all’occupazione che vede tutto il sud tra le regioni con il più basso tasso di occupazione. La Calabria è al 42% che scende al 30,5% per il lavoro femminile. La situazione è grave e speriamo che possa essere affrontata in maniera corale da un lato per poter fruire dei fondi del Pnrr e dall’altro trovare dei rimedi per poter fronteggiare questa nuova crisi legata al conflitto in Ucraina».

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