lunedì,Ottobre 3 2022

Santo Stefano: festa d’estate per il concerto dei Folkabbestia

Con la serata nella cittadina aspromontana l'arrivederci del “Derive festival” che continuerà nei prossimi mesi

Santo Stefano: festa d’estate per il concerto dei Folkabbestia

Quarta e ultima tappa estiva per il Derive festival con l’esibizione dei Folkabbestia, lo scorso 22 agosto a Santo Stefano in Aspromonte, organizzata in sinergia dal Comune e dall’associazione Laboratori musicali di Reggio Calabria.

Il temporale si è allontanato e ha concesso una serata limpida con l’aria frizzante. Così come frizzanti sono stati il pubblico, il gruppo e l’accoglienza, che si distingue per l’esperienza, di ristoratori e albergatori del posto.

Tanti gli spettatori venuti da Reggio e da paesi limitrofi che hanno danzato e cantato ininterrottamente per 2 ore e un quarto, chiedendo al gruppo tre bis. La band dalle sonorità cangianti, che vanno dal popolare italiano alle tradizioni irlandesi e gitane, ha anche regalato una rivisitazione di un celebre brano di Otello Profazio “Qui si campa d’aria”.

Così il Derive festival ha goduto dell’aria fresca delle montagne, arricchendosi delle innovazioni sonore del gruppo, col pubblico che ha contribuito alla riuscita dell’evento con grande partecipazione.

Collaborazione e sinergia le parole d’ordine nei rapporti tra pubblico e privato, tra politica e cultura , tra territori diversi che si incontrano in un festival unico nel suo genere. Il sindaco Francesco Malara, presente al concerto, ha stretto la mano ai musicisti e allo staff del festival, ringraziando «per aver portato a Gambarie una serata di grande allegria, un grande segno di accoglienza per artisti proveniente da altri territori».

Quella di Santo Stefano è stata l’ultima tappa estiva per un festival che continuerà nei prossimi mesi. Teresa Mascianà ed Ettore Castagna guidano la direzione artistica con competenza da ormai 5 anni. Le date del festival sono state garanzia per i comuni che le hanno abbracciate: mirare alla giusta collocazione, destinare l’artista giusto al contesto giusto si è rivelata una formula vincente.

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