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Reggio, il parco Ecolandia pronto per la 31^edizione di Ecojazz festival

Sabato 15 luglio Baba Sissoko & Mediterranean Blues e domenica 16 luglio Mauro Ottolini in "Nada mas fuerte"

Reggio, il parco Ecolandia pronto per la 31^edizione di Ecojazz festival

Sabato 15 luglio e domenica 16 luglio Ecojazz Festival 31^ edizione prosegue con un doppio prestigioso appuntamento nella cornice del suggestivo anfiteatro del Parco di Ecolandia, località Arghillà a Reggio Calabria.

Concerto del 15 luglio alle ore 21:30 Baba Sissoko & Mediterranean Blues

Protagonista della prima serata è il polistrumentista maliano Baba Sissoko, maestro indiscusso del tamani (il tamburo parlante/talking drum). Inizia a suonare da bambino (grazie all’insegnamento del nonno Djeli Baba Sissoko). Baba Sissoko suona anche ngoni, kamalengoni, chitarra, balaphon, calebasse, sildrum e… canta! Proviene da una grande e antica dinastia di griot del Mali. Abile nell’integrare alle melodie e ai ritmi della propria tradizione musicale le sonorità jazz, blues e soul, creando un inedito e originale risultato musicale.

Al suo attivo l’artista vanta una ventina di pubblicazioni e collaborazioni con artisti del calibro di Dee Dee Bridgewater, Rokia Traoré, Miguel Anga Diaz, Habib Koité & Bamada, Fomoudou Don Moye e Antonello Salis, tra gli altri. Baba Sissoko presenterà per l’occasione la sua ultima fatica discografica “Mediterranean Blues”, dove offre la sua sintesi tra blues e ritmi africani.

Mediterranean Bluesun è viaggio nel Mar Mediterraneo, crocevia di incontri tra culture e tradizioni diverse. Sissoko mescola sapientemente i suoni della “musica nera” nelle sue varie espressioni (blues, jazz, soul) per realizzare una invocazione a non smarrire il “senso dell’umano” perché si rischia di aprire la strada alla trasformazione del Mediterraneo in luogo di contrasti e di morte.

Concerto del 16 luglio alle ore 21:30 Mauro Ottolini in “Nada mas fuerte”

Considerato uno dei più importanti musicisti italiani, compositore, arrangiatore, polistrumentista e specialista degli ottoni. Suona per 12 anni nell’Orchestra dell’Arena di Verona ma decide di licenziarsi per seguire la musica che più lo appassiona: il Jazz. Oltre al trombone, approfondisce il linguaggio di tutti gli ottoni, come il sousaphone, la tromba, il flicorno, la tromba bassa e l’eufonio. Nel 2012 si aggiudica il premio della critica nazionale “Top Jazz” come “miglior musicista jazz italiano.

Partecipa a vari progetti con il grande trombettista jazz Enrico Rava, e vanta collaborazioni con Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Franco D’Andrea, Carla Blay, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider, Gary Valente, Sean Bergin, e con alcuni grandi nomi della black music mondiale come Grace Jones, Amy Stewart, Joe Bowie. Suona, arrangia e compone per i grandi nomi della musica italiana come Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Rossana Casale, Alberto Fortis, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, Subsonica, Daniele Silvestri, Raphael Gualazzi, Gaetano Curreri, Morgan, Renzo Rubino, Malika Ajane, Simona Molinari, Karima, Petra Magoni, Roy Paci, Brunori SAS e molti altri.

Un incontro molto particolare è stato quello col trombonista Steve Turre. Grazie a lui Mauro impara a suonare le conchiglie marine.

Il progetto che ci propone “Nada Ma Fuerte”, nasce dall’incontro e dalla passione di Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke per le tradizioni e i canti popolari del mondo, fusi insieme e riarrangiati con colori e sonorità dal taglio esotico, che creano un repertorio che si dipana in un vertiginoso viaggio attorno al mondo, dal Libano all’Armenia, passando per la Finlandia e Sudamerica.

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