Autismo, Scopelliti: «Basta mortificare i più deboli e le loro famiglie»

L’ex deputata promuoverà a livello parlamentare una interpellanza urgente al ministro della Salute perché possa rispondere di questa situazione inconcepibile
L’ex deputata promuoverà a livello parlamentare una interpellanza urgente al ministro della Salute perché possa rispondere di questa situazione inconcepibile

Sulla denuncia gridata ad alta voce oggi a piazza Italia, da Angela Villani, mamma di Matteo, bimbo autistico che non riceve i soldi per le cure nonostante sia passato quasi un anno dalla condanna dell’Asp, interviene anche Rosanna Scopelliti, presidente della “Fondazione Antonino Scopelliti”. « “Il problema di mio figlio, non è essere autistico. È essere nato a Reggio Calabria”. Con queste parole, taglienti come lame, ma vere come il dolore e la paura della rassegnazione, Angela Villani, sintetizza la sua protesta contro una sanità regionale incapace e sorda non solo alle esigenze dei cittadini, ma finanche alla legge. Un mese fa scrissi di questa vergogna nostrana, riprendendo l’ennesima denuncia di Angela e del Garante Regionale per l’infanzia Antonio Marziale. Da allora, nonostante le proteste, nonostante la vergogna evidente di un sistema che non funziona, nulla è cambiato – afferma Scopelliti – Quando ho conosciuto Angela, Claudia, Giovanna e altri genitori di bambini autistici, mi hanno subito raccontato le peripezie vissute per fare affermare dei diritti sacrosanti e che solo in Calabria sembrano fuori dal mondo: viaggi della speranza, umiliazioni, e soprattutto l’impossibilità di avere cure adeguate per i loro bambini speciali. Cure che dovrebbero essere gratuite, immediate. Terapie necessarie, vitali, capaci di dare ai bambini delle prospettive di vita il più possibile vicine alla normalità. Terapie fondamentali per rendere questi bambini degli adulti il più possibile autosufficienti, favorendone l’inserimento nel tessuto sociale nella maniera migliore supportando le famiglie in questo percorso, ribadisco, di vitale importanza e civiltà». E invece, oggi, dopo mesi da una sentenza che obbliga l’Asp di Reggio a pagare le terapie al bambino di Angela e ad altri bambini nella stessa situazione, ancora nulla anzi «Silenzio. Vergognoso, inaccettabile silenzio. Il Garante Marziale ha promesso di scrivere al Capo dello Stato. Io mi faró promotrice a livello parlamentare di una interpellanza urgente al ministro della Salute perché possa rispondere di questa situazione inconcepibile. Ma soprattutto sarò vicina ad Angela finché non avrà giustizia per il suo splendido bambino. Basta mortificare i più deboli e le loro famiglie. Basta mortificare i nostri diritti. Basta mortificare un’intera regione».