mercoledì,Settembre 30 2020

Laboratorio Analisi a ranghi ridotti, confronto Comune-commissari

Avviata una proficua interlocuzione per far fronte alla carenza di organico che permane dallo scorso giugno

Laboratorio Analisi a ranghi ridotti, confronto Comune-commissari

Continua ad essere attenzionata da parte della Commissione consiliare comunale Politiche Sociali presieduta da Antonio Ruvolo la questione che interessa il Laboratorio di Analisi della struttura Asp di via Willermin. Come è noto, a causa del trasferimento dell’unico tecnico biomedico disponibile in struttura, il servizio di analisi cliniche, continua a operare a ranghi ridotti dallo scorso giugno.

Nel corso dell’ultima riunione di commissione, tenutasi nei giorni scorsi, il consigliere Ruvolo, il delegato alla sanità Misefari e la consigliera Paola Serranò hanno avuto modo di audire il responsabile del servizio Pasquale Suraci, in ordine alle molteplici difficoltà che investono il centro, che si sintetizzano soprattutto in termini di carenza di organico.

Tuttavia l’incontro tenutosi nel pomeriggio dello scorso 5 febbraio presso la sede dell’Asp tra i consiglieri Ruvolo, Misefari e Serranò e la terna commissariale sembra aver aperto il corridoio di una utile interlocuzione.

«Un incontro proficuo – dichiarano i rappresentanti dell’amministrazione comunale attraverso una nota –  un confronto che ha impegnato l’intero pomeriggio e che ha consentito di mettere in campo molte osservazioni e suggerimenti, alcuni dei quali già oggetto di considerazione e studio da parte della terna».

«Perdura tuttavia – si legge in nota – una insormontabile difficoltà di organico che si acuirà nei prossimi mesi, se non si provvederà ad integrare il personale amministrativo, i tecnici di laboratorio e i biologi della struttura».

«Se infatti non si procederà con l’autorizzazione allo sblocco delle assunzioni il destino della struttura appare segnato. Ed è un esito da scongiurare, in nome del diritto alla salute dei cittadini, considerando che il laboratorio serve anche da  centro prevenzione MST e a supporto dei Sert e delle case circondariali» conclude la nota dei consiglieri Ruvolo, Misefari, Serranò.