mercoledì,Settembre 30 2020

La Reggina piega la Ternana e consolida il primato in classifica

Amaranto coriacei di fronte ad un avversario di livello. Decide una prodezza di Liotti. Poi tanto sacrificio e capacità di difendere. Otto punti di vantaggio sul Bari

La Reggina piega la Ternana e consolida il primato in classifica

La Reggina supera la Ternana con un grandissimo gol di Liotti ed allunga in classifica, consolidando il proprio primato e tenendo a debita distanza le dirette inseguitrici. Non è un’ipoteca sul campionato, ma poco ci manca quella messa nel monday night della Lega Pro.

Toscano decide di mandare in campo la coppia d’attacco Denis-Corazza, con il classico schieramento 3-4-1-2. La Ternana risponde con un reparto avanzato composto da Ferrante e Marilungo e uno schema che prevede il 4-3-1-2.

Parte bene la Ternana

La Ternana parte fortissimo, facendo capire quello che sarà il canovaccio del match: attaccare tutti gli spazi e cercare da subito il gol del vantaggio per mettere la partita sui binari giusti. La Reggina dimostra di non avere fretta e sfiora anche il gol al 10’ quanto Bellomo incorna di testa e il pallone sfiora i legni. Al “Granillo” qualcuno urla anche al gol, ma è solo un’illusione ottica. Poi è un monologo della Ternana che crea diverse occasioni pericolose, specie con Partipilo al 19’ fermato solo dal muro difensivo della Reggina.

Il vantaggio amaranto

Dopo il 20’ gli amaranto iniziano a prendere coraggio e farsi vedere di più dalle parti di Iannarilli. Ed è proprio l’estremo difensore della Ternana a compiere un vero e proprio miracolo al 25’ alzando oltre la traversa un colpo di Corazza che sembrava destinato in rete.

È il preludio del gol che arriva, puntuale, cinque minuti dopo. Ci pensa Liotti a spazzare via dubbi e polemiche, lasciando partire un tiro pazzesco da trenta metri che non lascia scampo al portiere ospite. Gran gol e Reggina in vantaggio. Così finisce la prima frazione che vede gli amaranto avanti in una sfida caratterizzata da un grande equilibrio. Situazione che si ripete anche nella ripresa dove l’agonismo sale in maniera evidente e gli schemi iniziano a saltare.

Arrivano i cambi

La girandola dei cambi porta dentro il rettangolo di gioco Reginaldo, De Francesco, Rubin e Nielsen. La Ternana risponde con ingressi del calibro di Sini e Proietti, ma anche Vantaggiato. Gli umbri continuano a macinare gioco, mentre per la Reggina l’obiettivo è addormentare la partita e ripartire in contropiede provando a trovare il raddoppio per chiudere il match. Reginaldo e compagni, però, non riescono ad essere mai veramente pericolosi, mentre il forcing della Ternana produce diversi calci d’angolo e qualche paura di troppo dalle parti di Guarna. Specie sul finire della gara, quando un calcio di punizione dal limite provoca un po’ di preoccupazione.

La Reggina resiste e vince

Alla fine la difesa amaranto tiene botta e non permette agli umbri di agguantare il pari. Dopo cinque minuti di recupero può scoppiare l’entusiasmo del “Granillo” che tributa ai propri beniamini il giusto riconoscimento per una partita di grande sacrificio, dove la condizione fisica, sul finire del match, ha rischiato di provocare qualche grattacapo di troppo.

La Reggina guida ora la classifica con otto punti di vantaggio sul Bari e ben 11 sulla Ternana e il Monopoli, mettendo dietro un gruzzolo di punti molto importante, da poter gestire sino alla fine del torneo quando ancora mancano 13 partite da giocare ed è davvero tutto possibile.