Castorina nella Direzione nazionale Pd. Ma il partito latita a Reggio e in Calabria

La nomina arriva per effetto della necessità di sostituire i renziani fuoriusciti dall'organismo. Zingaretti però non ha inserito nessun calabrese nella segreteria
La nomina arriva per effetto della necessità di sostituire i renziani fuoriusciti dall'organismo. Zingaretti però non ha inserito nessun calabrese nella segreteria
Antonino Castorina insieme ad Anna Ascani

Durante l’assemblea nazionale del Partito Democratico svolta a Roma e aperta dal segretario nazionale Nicola Zingaretti sono stati eletti con il voto un anime dell’assemblea i nuovi componenti della Direzione Nazionale del Pd.

Tra i nuovi componenti eletti Antonino Castorina capogruppo del Pd a Palazzo San Giorgio , consigliere metropolitano delegato al Bilancio ed attuale coordinatore regionale di Energia Democratica, la componente politica che si rifà alle posizioni di Anna Ascani Vice Ministro all’Istruzione del Governo.

Si tratta dell’unico calabrese che entra nell’organismo dopo la necessità di rimpolpare le fila dopo la fuoriuscita dei renziani. Castorina si aggiunge agli altri calabresi già presenti in direzione e puntella il proprio spazio politico anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Ben poco di cui gioire però per il Pd calabrese e reggino che è stato bellamente ignorato da Nicola Zingaretti nel momento in cui ha proceduto alla nomina della nuova segreteria nazionale, nella quale non ha trovato spazio nessun calabrese o reggino. Il che ha fatto il bis con la delusione che il partito regionale, commissariato da tempo e affidato alla gestione di Stefano Graziano,  ha dovuto sopportare nel momento in cui è stato escluso dal secondo governo formato dal premier Giuseppe Conte sia dal novero dei ministri che da quello dei sottosegretari.

Un modo singolare per dimostrare che Reggio sarà “battaglia nazionale” come si affannano a ripetere i big del partito riferendosi alla prossima competizione elettorale che vedrà il sindaco Giuseppe Falcomatà presentarsi da uscente. Anche perché le elezioni arriveranno dopo la batosta subita dal centrosinistra alle regionali dello scorso 26  gennaio alle quali il Pd per trovare un candidato ha dovuto guardare all’esterno rivolgendosi a Pippo Callipo. Nè al momento si intravede il momento in cui si deciderà di aprire la stagione dei congressi.