Coronavirus, sospesi gli sfratti. Le associazioni esultano

L'osservatorio sul disagio abitativo esprime soddisfazione per il provvedimento firmato dal Presidente della Corte d'Appello Luciano Gerardis
L'osservatorio sul disagio abitativo esprime soddisfazione per il provvedimento firmato dal Presidente della Corte d'Appello Luciano Gerardis
Alloggi popolari a Reggio Calabria

«In merito al nostro precedente comunicato, relativo alla richiesta, da parte dell’Osservatorio sul disagio abitativo, di sospensione degli sfratti, apprendiamo che il presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria Luciano Gerardis, ha firmato l’ordinanza di sospensione degli sfratti già in data 10 marzo». Così in una nota le associazioni reggine che fanno parte dell’osservatorio sul disagio abitativo.

«Esprimiamo soddisfazione per questa decisione, appresa lo scorso mercoledì, attraverso il documento ufficiale, che applica tempestivamente ed in modo coerente i provvedimenti del Governo per contrastare il diffondersi del contagio da Coronavirus».

«Questo provvedimento della Corte di Appello ha impedito che nuclei familiari a basso reddito o reddito nullo, in questo momento di grave emergenza sanitaria, vengano esposti al contagio insieme alle altre persone che con queste sarebbero venute  in contatto a causa del loro sfratto».

Dopo il provvedimento della Corte di Appello di Reggio e delle  Corti di Appello di altre città, su sollecitazione del sindacato Unione Inquilini, il Decreto Cura emanato dal Governo per l’emergenza Coronavirus e pubblicato il 18 marzo, ha previsto, al articolo 106 comma 6,  la sospensione degli sfratti fino al 30 giugno 2020

«Bene per gli sfratti – prosegue l’osservatorio – ma non si hanno notizie ufficiali sugli eventuali sgomberi di famiglie che potrebbero essere programmati in questo periodo e che non dipendono dalla Corte di Appello ma da altri ent»i.

«Siamo sicuri che anche per gli sgomberi, gli enti responsabili decidano per la loro sospensione com’è stato per gli sfratti. Anche queste famiglie sarebbero esposte al contagio costituendo a loro volta veicolo di contagio per altre persone».