Caso Rositani, il Comitato chiede una legge a Giunta e Consiglio regionali

Venerdì alla sala Calipari di palazzo Campanella alla preseza del procuratore Giovanni Bombardieri
Venerdì alla sala Calipari di palazzo Campanella alla preseza del procuratore Giovanni Bombardieri
Maria Antonietta Rositani

La vicenda di Maria Antonietta Rositani ha fatto emergere una doppia responsabilità delle Istituzioni, quella di non avere saputo proteggerla dalla violenza dell’ex marito e quella di non averle garantito assistenza e sostegno nel momento in cui doveva essere curata e supportata economicamente. Un destino questo che coinvolge molte donne che denunciano e che spesso si ritrovano sole, soprattutto in regioni come la Calabria in cui manca una rete diffusa di case rifugio e di accoglienza. Per questi motivi il comitato sorto a sostegno di Maria Antonietta Rositani, in attesa di una legge regionale organica sul tema della violenza di genere, chiede alla Giunta ed al Consiglio regionale di approvare una legge, la legge Rositani, che prevede l’attivazione di un fondo di solidarietà che possa assicurare la tutela e il recupero delle normali condizioni di vita delle donne vittime di violenza di genere e violenza domestica, ma in particolar modo dei figli minori e dei componenti del loro nucleo familiare, consentendo così quegli interventi urgenti di sostegno che anche le Forze dell’Ordine, la Magistratura, il Tribunale per i Minorenni hanno  più volte segnalato. La proposta sarà presentata nel corso della conferenza stampa che si terrà venerdì 31 luglio alle ore 11.00 alla sala Nicola Calipari della Questura di Reggio Calabria. Saranno presenti per il comitato l’Avv. Lucia Lipari, il Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, il Questore Maurizio Vallone, il Giudice Onorario Patrizia Surace per il Tribunale per i Minorenni.