sabato,Febbraio 4 2023

Meloni al Governo, oggi la fiducia al Senato

La discussione in aula inizia alle 13 e il voto è previsto intorno alle 19: il presidente del Consiglio non terrà un nuovo discorso

Meloni al Governo, oggi la fiducia al Senato

Dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati con 235 voti favorevoli (erano presenti 389 deputati su 400), oggi il governo Meloni chiederà la fiducia al Senato. Al Senato Giorgia Meloni non terrà un nuovo discorso con le dichiarazioni programmatiche di inizio mandato, come quello fatto alla Camera: la seduta si aprirà direttamente alle 13 e i senatori interverranno sul discorso già tenuto ieri davanti ai deputati. È comunque prevista una replica della premier intorno alle 16.30, al termine della quale i vari gruppi parlamentari dichiareranno le proprie intenzioni di voto. Verso le 19 dovrebbe invece, cominciare il voto di fiducia.

Meloni e i ministri del suo governo sono formalmente entrati in carica già dopo la cerimonia ufficiale di giuramento, che si è tenuta sabato, ma per svolgere la propria attività hanno bisogno della fiducia delle camere, dove ci sono i rappresentanti eletti dai cittadini. Il passaggio del nuovo governo dalle camere per ottenere la fiducia è stabilito dall’articolo 94 della Costituzione, che lo prevede entro 10 giorni dalla loro formazione: in entrambe le camere c’è bisogno della maggioranza dei voti.

Il voto di fiducia avviene per appello nominale dei parlamentari, che esprimono pubblicamente la propria preferenza: è un meccanismo pensato per avere una maggioranza politica stabile, garantendo che chi vota la fiducia si assume la responsabilità di sostenere il governo. La fiducia chiesta dal governo al momento dell’insediamento è infatti fondamentale per la sua tenuta: se non la ottiene, o se la perde a un certo punto, il governo cade.

Dopo i voti di fiducia, il primo compito del parlamento dal 27 ottobre sarà quello di formare le commissioni permanenti, gli organi collegiali del parlamento che hanno specifiche competenze su una materia e sono incaricati di esaminare i disegni di legge prima che vengano discussi in aula. Le commissioni dovrebbero eleggere i rispettivi presidenti nella settimana che inizia il 7 novembre.

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