sabato,Novembre 28 2020

Ranieri: «Noi soccorriamo persone, è un dovere morale»

Intervista al comandante della capitaneria di porto di Reggio Calabria Antonio Ranieri

Ranieri: «Noi soccorriamo persone, è un dovere morale»

Di Monica La Torre – A distanza di qualche settimana dal suo insediamento il capitano di vascello Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica e Comandante del porto di Reggio Calabria, fa chiarezza sui compiti e le sfide che lo attendono. Non senza aver prima chiarito il peso specifico della sua regione, nella gestione delle attività ordinarie e straordinarie che competono alle Capitaneria di Porto: ad iniziare dalle attività di soccorso ai migranti.

Un’intervista, la sua, con due premesse. La prima a sottolineare come sul soccorso il principale punto di riferimento sia la Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo (SAR, Search and Rescue) siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 in sede Omi- Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite. Aldilà del diritto, nulla tange al regolare svolgimento degli incarichi di legge. («La Capitaneria di Porto, Corpo della Marina Militare e con dipendenza funzionale dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, soccorre proprio per decreto di tale Ministero – dichiara Ranieri a tale proposito -. Agisce per specifico obbligo giuridico. Effettuato il soccorso, una volta messe in sicurezza le persone, il compito si inserisce in un quadro operativo e normativo più complesso e articolato, nel quale altri contribuiscono secondo i propri compiti e responsabilità»).

La seconda, è la valutazione dell’estensione territoriale del tratto di mare di competenza, tra i più estesi d’Italia (e, in proporzione, d’Europa). La Calabria, insieme a Sicilia e Sardegna, è una delle regioni di più ampia estensione costiera. Circa 800 km di costa, monitorati da 30 uffici marittimi, ad iniziare dalle sedi della Guardia Costiera quale parte operativa, dove operano circa 700 unità di personale in servizio. Una macchina complessa, che il Comandante Ranieri guida dal 27 settembre scorso, giorno in cui è subentrato al Contrammiraglio Giancarlo Russo.

Che competenze avete?
«Delle 11 funzioni individuate dall’Unione Europea per gli organismi preposti al controllo della costa, 9 sono effettuate in via esclusiva dalla Guardia Costiera. Il controllo delle dogane e dei confini nazionali viene fatto dalla Guardia di Finanza e Polizia di Frontiera con cui noi collaboriamo».

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