lunedì,Ottobre 26 2020

Tir a Reggio, Potere al popolo: «Saremo in prima linea»

Per il movimento bisogna anche lottare per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente

Tir a Reggio, Potere al popolo: «Saremo in prima linea»

Tir a Reggio, per Potere al popolo si tratta di «Battaglia giusta, saremo in prima fila». Ma non solo, il movimento spinge per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente. Continua a far discutere la realizzazione di un approdo di mezzi pesanti nel porto di Reggio Calabria, richiesto dalle società Caronte&Tourist s.p.a. e Diano s.p.a., e rilasciato dal ministero dell’Ambiente di concerto al ministero dei Beni culturali lo scorso 22 ottobre. Ma non basta, secondo Pap, opporsi ai tir al porto di Reggio, «certamente battaglia giusta e che ci vedrà in prima fila a confrontarci con la cittadinanza», ma «bisogna anche lottare per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente e per il disincentivo al trasporto gommato, attraverso politiche sostenibili e che tutelino la popolazione, unica strada percorribile per liberare lo Stretto dai mezzi pesanti e dall’inquinamento».

La situazione incresciosa che si è determinata evidenzia due pecche: in primis, «lo strapotere di queste compagnie (Caronte&Tourist s.p.a. e Diano s.p.a), che non soltanto praticamente detengono il monopolio dell’attraversamento marittimo dello Stretto, ma sono capaci di indirizzare a loro piacimento le scelte politiche per i territori dell’area, e quindi a favore esclusivo dei loro profitti e dei loro interessi anche quando questo significa mettere a rischio la salute dei cittadini», come accade a Villa San Giovanni dove i medici di base denunciano un aumento delle patologie legate all’inquinamento.In secondo luogo serve notare «l’assoluta incoerenza, per usare un eufemismo, di questo governo – secondo Pap – che, dopo aver “concesso” la giornata di sciopero agli studenti per partecipare alle mobilitazioni dei Fridays For Future, dimostra tutta la sua attenzione alle problematiche ambientali continuando a favorire il trasporto gommato nello Stretto di Messina». L’ultima decisione che riguarda i tir a Reggio, come evidenzia Pap è solo l’ultima di quelle “imposte” perfettamente in linea con le politiche adottate negli anni passati, che hanno avuto come obiettivo quello di « favorire i vettori privati e a impedire ogni razionalizzazione dei trasporti, nonché un’imprescindibile drastica riduzione del traffico pesante su gomma, come prevedevano progetti da sempre frenati e ostacolati».