Tir a Reggio, Potere al popolo: «Saremo in prima linea»

Per il movimento bisogna anche lottare per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente
Per il movimento bisogna anche lottare per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente

Tir a Reggio, per Potere al popolo si tratta di «Battaglia giusta, saremo in prima fila». Ma non solo, il movimento spinge per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente. Continua a far discutere la realizzazione di un approdo di mezzi pesanti nel porto di Reggio Calabria, richiesto dalle società Caronte&Tourist s.p.a. e Diano s.p.a., e rilasciato dal ministero dell’Ambiente di concerto al ministero dei Beni culturali lo scorso 22 ottobre. Ma non basta, secondo Pap, opporsi ai tir al porto di Reggio, «certamente battaglia giusta e che ci vedrà in prima fila a confrontarci con la cittadinanza», ma «bisogna anche lottare per un attraversamento dello Stretto pubblico, efficace ed efficiente e per il disincentivo al trasporto gommato, attraverso politiche sostenibili e che tutelino la popolazione, unica strada percorribile per liberare lo Stretto dai mezzi pesanti e dall’inquinamento».

La situazione incresciosa che si è determinata evidenzia due pecche: in primis, «lo strapotere di queste compagnie (Caronte&Tourist s.p.a. e Diano s.p.a), che non soltanto praticamente detengono il monopolio dell’attraversamento marittimo dello Stretto, ma sono capaci di indirizzare a loro piacimento le scelte politiche per i territori dell’area, e quindi a favore esclusivo dei loro profitti e dei loro interessi anche quando questo significa mettere a rischio la salute dei cittadini», come accade a Villa San Giovanni dove i medici di base denunciano un aumento delle patologie legate all’inquinamento.In secondo luogo serve notare «l’assoluta incoerenza, per usare un eufemismo, di questo governo – secondo Pap – che, dopo aver “concesso” la giornata di sciopero agli studenti per partecipare alle mobilitazioni dei Fridays For Future, dimostra tutta la sua attenzione alle problematiche ambientali continuando a favorire il trasporto gommato nello Stretto di Messina». L’ultima decisione che riguarda i tir a Reggio, come evidenzia Pap è solo l’ultima di quelle “imposte” perfettamente in linea con le politiche adottate negli anni passati, che hanno avuto come obiettivo quello di « favorire i vettori privati e a impedire ogni razionalizzazione dei trasporti, nonché un’imprescindibile drastica riduzione del traffico pesante su gomma, come prevedevano progetti da sempre frenati e ostacolati».