Parco lineare Sud, il Comune ne ha realizzato solamente il 10%

Decreto Reggio, Bombino: «Questa amministrazione ha "ereditato" l'opera con uno stato di avanzamento pari al 45%. Solo il 10 %, pertanto, è ascrivibile all'azione degli ultimi 5 anni»
Decreto Reggio, Bombino: «Questa amministrazione ha "ereditato" l'opera con uno stato di avanzamento pari al 45%. Solo il 10 %, pertanto, è ascrivibile all'azione degli ultimi 5 anni»
Il Parco lineare Sud in uno scatto recente

«Parco lineare Sud, il Comune ha realizzato solo il 10%».  Sul Decreto Reggio, Giuseppe Bombino: «Questa amministrazione ha “ereditato” l’opera con uno stato di avanzamento pari al 45%.  Solo il 10 %, pertanto, è ascrivibile all’azione degli ultimi 5 anni». Lo aveva promesso ed eccolo di nuovo. Bombino torna, dalla sua pagina Facebook, a fare la disamina dello stato delle opere ed interventi (già finanziati) che si sarebbero dovuti realizzare con il Decreto Reggio. Campagna elettorale o meno, candidato sindaco o no col centrodestra, come da mesi mormorano i rumor, di vero c’è che i numeri ed i fondi contenuti negli schemi parlano chiaro.

La rimodulazione del Decreto Reggio è avvenuta nel 2016. Ricorda Bombino «Tale iniziativa, a detta dell’amministrazione Falcomatà, si rendeva necessaria per rispondere, tra le altre, all’esigenza di “dare ordine, dipanare un coacervo di cantieri fermi, segno di una città immobile”». Una delle iniziative prese fu quella di definanziare il “Museo del Mare” di Zaha Hadid, opera ritenuta non prioritaria e non strategica rispetto ad altre necessità cittadine, tra cui il risanamento della viabilità cittadina. Al primo posto del “riformulato” Decreto Reggio c’è il ripristino della viabilità. Peccato che poi, «l’avanzamento della spesa si attesta intorno al 25% – racconta Bombino, dati alla mano –  nonostante la ordinarietà delle lavorazioni previste per la semplice posa del “tappetino” di asfalto».

Con il secondo, l’odierno post su Facebook, Bombino cala l’asso che si chiama “Parco lineare Sud”, quello che secondo l’amministrazione Falcomatà sarebbe una delle opere realizzate o quasi, comunque un “fiore all’occhiello”. In realtà, chiarisce Bombino, «È giusto evidenziare che questa Amministrazione ha “ereditato” l’opera con uno stato di avanzamento pari al 45%.  Solo il 10 %, pertanto, è ascrivibile all’azione degli ultimi 5 anni». Secondo le ultime dichiarazioni del sindaco, Giuseppe Falcomatà, l’opera risulterebbe completa all’80% e mancherebbero solo la demolizione della cosiddetta e storica “Capannina” e poi le ringhiere, l’asfalto e l’illuminazione. Secondo altre fonti invece, non sarebbe solo la “Capannina” a dover essere buttata giù, ma ci sarebbero almeno altri dieci fabbricati da eliminare. Lo stato di avanzamento dei lavori è registrato, nello schema che mostra Bombino, solo per il Parco lineare Sud. Per il resto risulta sospeso lo stato di prosecuzione delle strade arginali aste del Calopinace, mentre figurano a zero la ristrutturazione della rete idrica, la demolizione del rione Ferrovieri, la realizzazione dell’istituto internazionale di profumeria, l’approdo nautico di Catona, la riqualificazione del lungomare Gallico Catona, con la realizzazione di un ponte di collegamento tra le due frazioni.

Tra le opere definanziate, secondo lo schema, c’è Villa Guarda (per cui era prevista la riqualificazione dopo l’acquisto), la riqualificazione di piazza del Popolo con parcheggio interrato meccanizzato, il molo per i pescatori nel Parco lineare Sud, il progetto Sport Scape a Gallina.