Porto di Bagnara abbandonato? L’assessore Oliverio è ottimista

VIDEO | Ci sono nuovi orizzonti e qualche possibilità di tornare a una gestione ottimale della struttura. L'amministrazione ha previsto una soluzione tampone e una a lungo termine
VIDEO | Ci sono nuovi orizzonti e qualche possibilità di tornare a una gestione ottimale della struttura. L'amministrazione ha previsto una soluzione tampone e una a lungo termine

Mesi di lamentele, rebbia e abbandono. Sembrava destinato a finire nell’oblio il caso del porto di Bagnara ma finalmente arriva la svolta con la delibera che da il via al bando per la gestione provvisoria. A denunciare lo stato di degrado e abbandono erano stati proprio i pescatori che nel porto riconoscono una sorta di seconda casa. Carichi di ira per la mancanza di risposte da parte delle istituzioni hanno protestato raccogliendo il sostegno da più parte. Ma in sordina l’amministrazione guidata da Gregorio Frosina stava lavorando per dare una risposta che potesse garantire un minimo di continuità nella gestione della struttura dopo tante turbolenze. Le ragioni di urgenza che hanno spinto a scegliere questa soluzione tampone sono state ben rappresentate in questi mesi di vacatio gestionale  dai pescatori che, in diverse occasioni, hanno mostrato tutto il loro malcontento evidenziando come lo scalo abbia bisogno di una gestione e di una seria programmazione per permettere a chi lavora al suo interno di poterlo fare nelle migliori condizioni. Il degrado all’interno del porto è oltre il livello di guardia: barche abbandonate e cumuli di rifiuti tutt’intorno alle banchine danno la misura della gravità della situazione e lavorare diventa impossibile in uno scalo che risulta abbandonato, insicuro e con le imbarcazioni che non possono essere trasportate per assenza della gru o di altri mezzi di traino. A confermarci l’avanzamento dell’iter burocratico per arrivare ad avere un porto, non solo fruibile ma, soprattutto, ben gestito in grado di risvegliare l’economia del paese, è l’assessore competente Francesco Oliverio.

«Abbiamo lavorato per garantire una gestione provvisoria in attesa che il bando europeo per la gestione pluriennale prenda forma – ci conferma l’assessore Oliverio – Abbiamo scelto questa forma per dare continuità e iniziare a dare risposte ma speriamo di arrivare al bando definitivo già prima della scadenza dei sei mesi».

Un intervento quanto mai necessario considerato che, come si legge nella delibera di Giunta 134,  lo stato dei luoghi necessita di verifica dello stato di conservazione e manutenzione delle strutture, alcune delle quali (impianto carburante) da sottoporre a controllo da parte degli Enti competenti, nonché́ dell’intervenuto stato di sequestro giudiziario su parte dell’area portuale. Il fine che si intende perseguire con la gara, è quello di procedere all’affidamento in concessione dei “Servizi dell’area Portuale di Bagnara Calabra” per sei mesi, servizio di assistenza giornaliera per le operazioni di ormeggio, disormeggio, alaggio e varo delle imbarcazioni, assistenza alla gestione della fase di definizione dei contratti, registro dei posti barca assegnati, custodia e verifica diurna e notturna degli ormeggi, manutenzione ordinaria degli spazi portuali, gestione impianto di carburante, previa verifica degli organi di controllo, ecc…Il Comune, ad oggi, non è nelle condizioni di poter gestire direttamente con proprie maestranze il porto, non disponendo di personale né in numero né adeguatamente formato per tali attività e, pertanto la Giunta Frosina ha ritenuto necessario provvedere ad individuare un operatore economico cui affidare la concessione demaniale. Il Responsabile UOC 4 Edilizia e Territorio, ha predisposto lo schema del capitolato di gara a procedura aperta per la Concessione in gestione precisando che i sei mesi di gestione provvisoria saranno un periodo indispensabile per consentire all’ufficio tecnico di predisporre un adeguato progetto per la concessione pluriennale ed espletamento della procedura di gara che considerato l’importo dovrà essere affidata alla Stazione Unica Appaltante (SUAP). 

Passeggiando tra cumuli di rifiuti, reti abbandonate e le poche barche rimaste al porto si respira amarezza e tanta sfiducia. «Se lo sono mangiati il porto», esclamano delusi e arrabbiati i pescatori ma adesso non resta che aspettare e sperare che la gara abbia esito positivo.