martedì,Novembre 24 2020

“Ti mangiu o nci mangiu u cori?”. Si aspetta l’esito Var per Latella

Dopo il report di Falcomatà ai cittadini dopo 5 anni di governo, il dibattito politico non è mai stato tanto elevato. E sui social diventano virali i video dell'assessore che "dialoga" con un lavoratore Avr

“Ti mangiu o nci mangiu u cori?”.      Si aspetta l’esito Var per Latella

Aumenta il livello del dibattito politico in riva allo Stretto. Dopo il report che il sindaco Giuseppe Falcomatà ha reso alla cittadinanza al teatro Cilea sui 5 anni di attività, interrotto più volte da alcuni lavoratori (disturbatori?) non retribuiti della Avr, nei giorni successivi non si è fatto altro che parlare dell’evento.

Sbaglia, però, chi crede che al centro della discussione metropolitana siano arrivati i grandi temi come sanità, infrastrutture, viabilità, polizia municipale, servizi o scuole. Si è volati molto più in alto: l’assessore Latella ha detto «ti mangiu u cori» o «nci mangiu u cori» rivolto al lavoratore Avr, reo di avere messo in discussione l’efficienza dell’amministrazione di centrosinistra?

La questione pare non sia di poco conto. Nel primo caso, con il diretto «ti mangiu u cori», versione preferita dagli ambienti di centrodestra, Latella dovrebbe dimettersi immediatamente per aver minacciato un lavoratore. Nel secondo caso, versione preferita dagli ambienti del centrosinistra, la frase avrebbe valore non di minaccia, ma di strenua difesa dell’operato di palazzo San Giorgio nei confronti di chiunque metta in dubbio impegno e valore del sindaco o della sua squadra. Quasi ad introdurre una pena cardiologico-cannibalesca, severa ma giusta, a chi si dovesse permettere di criticare il governo cittadino.

Sui social si inseguono video da angolazioni diverse, con tanto di sottotitoli, per venire a capo dell’arcano non essendo ancora disponibile il Var nelle vicinanze di palazzo San Giorgio. Confidiamo che nelle prossime settimane si possa davvero risolvere questo mistero e si possa, finalmente, ripristinare ordine e verità a Reggio. Che per il resto tutto va che è una meraviglia.