Obiezioni della Tripodo che attribuisce al Pd le idee di Pazzano

La segretaria metropolitana dei Gd al candidato del Collettivo La Strada: «Così a sinistra da andare a destra. Solo il Pd può mettere insieme tutte le forze che in Calabria che vogliono bene a Reggio»
La segretaria metropolitana dei Gd al candidato del Collettivo La Strada: «Così a sinistra da andare a destra. Solo il Pd può mettere insieme tutte le forze che in Calabria che vogliono bene a Reggio»
Palazzo San Giorgio

«Così facendo sei tanto a sinistra che stai andando a destra». La campagna elettorale, se non nei candidati disvelati al completo, inizia a prendere forma nelle modalità tipiche del batti e ribatti. In questo frangente si colloca la lettera aperta, inviata al candidato del Collettivo La Strada, Saverio Pazzano, scritta da Katia Tripodo segretario metropolitano dei Giovani democratici di Reggio Calabria. Il Collettivo, qualche giorno fa, rispondendo alle sollecitazioni per una unità della Sinistra da parte di Nino Mallamaci, aveva annunciato la partenza di una serie di tavoli tematici «in cui ognuno potrà dare il suo contributo». Ma, dalla giovane democratica, arrivano rimostranze, sulle dichiarazioni d’intento del movimento DemA, a Reggio guidato dal professore Pazzano.

Inizia condividendo «totalmente i contenuti espressi relativamente ad un necessario cambio di passo e miglioramento dello status delle cose a Reggio Calabria a partire dalla necessità di riabitare la città», ma poi la Tripodo rivendica il primato dell’amministrazione di l’aver superato «il sistema delle società partecipate internalizzando i servizi che come emerge dalle cronache giudiziarie fino a ieri erano i mano a poteri occulti»; l’approvazione da parte dell’amministrazione Falcomatà del «regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni con una grande partecipazione di cittadini ed associazioni che hanno partecipato e partecipano alla rigenerazione del patrimonio comunale»; ed ancora «l’avere salvato l’azienda di trasporto pubblico che rischiava il fallimento avviando un operazione che vedrà anche la città Metropolitana protagonista»; e poi la realizzazione del primo portale sui beni comuni e confiscati con un lavoro meticoloso realizzato dal Pd e dalla consigliera delegata Nancy Iachino. Motivo per cui, la soluzione per la Tripodo è una: «In questa delicata fase mettere insieme tutte le forze che vogliono bene a Reggio Calabria è prioritario e fondamentale e questo lo può fare solo il Partito Democratico». Permane però la necessità di «confrontarsi e ragionare per fare un fronte comune con un programma largo e condiviso dove l’unita delle forse democratiche prevalga all’interesse personale. Se questo non avviene – conclude – è evidente che la candidatura a Sinistra del Pd diventa così a sinistra di essere a destra ed il fine non è più per amore della città ma nel disperato tentativo di raggiungere un seggio elettorale disperdendo consenso».