domenica,Dicembre 6 2020

Il sogno di un porto a Locri per avviare il turismo nautico

Per il movimento “Scelgo Locri”, l’inserimento della cittadina ionica tra quelle che potranno accedere al bando regionale, rappresenta «un’occasione imperdibile per il rilancio di tutto il territorio»

Il sogno di un porto a Locri per avviare il turismo nautico

C’è anche Locri tra i comuni che potranno accedere al bando pubblicato dalla regione Calabria per fondi destinati alla progettazione di porti in Calabria. A ricordarlo è il movimento “Scelgo Locri”. Quello della necessità di un porto era stato uno dei punti principali del movimento, in relazione ad un progetto presentato e realizzato dal Ministero delle infrastrutture Genio marittimo nel 2007-2008 durante l’amministrazione Macri. Sono solo cinque i porti della zona ionica della Calabria, di contro i 23 della zona tirrenica.
«Siamo convinti – chiariscono dal movimento – che per avviare un vero turismo nautico occorre avere una serie e fitta rete portuale. Ci spinge in questa direzione anche una motivazione storica fornita dal presupposto che la nostra zona ai tempi della Magna Grecia era dotata di una zona portuale di approdo localizzata nella vicina Portigliola proprio a ridosso della zona dove è previsto il sorgere del porto turistico». Anche nel progetto redatto «gli studi fatti dal genio marittimo siculo calabro confermavano che quella zona di Locri, proprio per una miriade di fenomeni idrogeologici, era la più naturale delle zona litoranea della locride a ospitare un porto senza pericoli di dissesti o erosioni delle coste limitrofe».

Trattasi di un «progetto che prevede un invaso dentro la spiaggia con 300 posti barca circa, correlato di vari pareri positivi tant’è che nel 2011 il porto di Locri era stato inserito nella programmazione regionale della portualità calabrese». Una storia che si era conclusa per la mancanza di fondi di investimento pubblici o privati. Ed è da qui che, per “Scelgo Locri” bisogna ripartire. «Riteniamo non debba essere persa questa occasione. Il risultato per la collettività sarebbe straordinario e vitale per il rilancio un territorio, così depresso, con una soglia di disoccupazione la più alta d’Italia; immaginiamo un porto turistico con alle spalle il parco archeologico, in una zona a così alta valenza storico culturale, vicino a uno dei più bei borghi medievali della Calabria quale è Gerace. Ma per arrivare a ciò occorre quindi lavorare tutti indistintamente in questa direzione perché è dalla sinergie e dalle convergenze senza appartenenze politiche che potranno essere raggiunti i risultati auspicati. Siamo convinti che la amministrazione Comunale porterà avanti questo obiettivo considerato che è già stata destinata l’area sud del litorale locrese come area portuale e ribadiamo come minoranza di essere disponibili ad ogni collaborazione fattiva nel precipuo interesse della realizzazione dell’opera».