lunedì,Novembre 23 2020

Area grecanica, i sindaci uniti: «Rivedere gli accessi antimafia»

Gli amministratori locali compatti dopo l'invio della commissione ispettiva a San Lorenzo: «Non si alimenti la cultura del sospetto»

Area grecanica, i sindaci uniti: «Rivedere gli accessi antimafia»

I sindaci dell’area grecanica alzano la voce. All’indomani dell’ennesimo accesso antimafia in un Comune del reggino (San Lorenzo), i primi cittadini  di un territorio che registra una percentuale altissima di scioglimenti per mafia, si mostrano compatti. «L’insediamento del nuovo Prefetto di Reggio Calabria – si legge in una nota – però obbliga anche i più garantisti fra noi ed i principali scettici sull’efficacia dell’attuale normativa che regola gli scioglimenti dei consigli comunali ad attendere un periodo più lungo prima di esprimere un qualsivoglia giudizio sulle gestioni prefettizia e ministeriale che sono in carica solo da qualche mese. Ciò non toglie che su questa tematica le innumerevoli esperienze negative sin qui maturate, ancor prima di questa gestione, abbiano già travolto le condizioni minime di garanzia democratica. 

Per i primi cittadini «Il regime di paura che si registra in assenza del benché minimo contraddittorio, in questi casi, non può che rappresentare un ulteriore elemento di difficoltà che quasi sempre si traduce nella paralisi dell’azione amministrativa. Tale rallentamento determinato da un terribile effetto psicologico, nel corso di questi anni, ha addirittura spinto la stragrande maggioranza dei cittadini a non volersi più candidare nelle competizioni locali. Gli amministratori che invece hanno scelto caparbiamente di resistere, insieme ai pochissimi dipendenti di cui dispongono, sono quotidianamente impegnati a produrre pile interminabili di atti amministrativi per soddisfare le richieste dei pubblici ministeri ed indirettamente il gusto perverso di qualche delatore anonimo. San Lorenzo e il suo sindaco Bernardo Russo – rimarcano i sindaci – così come tutti gli altri comuni, non fanno certo eccezione a questo ragionamento. La nostra conoscenza sul campo del Sindaco laurentino però, a prescindere dalla sua estrazione politica, ci spinge a testimoniare pubblicamente la sua totale e disinteressata dedizione verso l’amministrazione della cosa pubblica, considerando altresì che il suo passato, in cui è stato costretto a vivere sotto scorta per motivi legati alla politica, e la sua azione attuale parlino da sole in tema di legalità».

Gli amministratori grecanici rivolgono dunque al Comune di San Lorenzo ed alle altre quattro amministrazioni comunali in attesa di valutazione finale da parte del Consiglio dei Ministri «l’augurio di un nuovo corso storico, caratterizzato da valutazioni oggettive da parte dello Stato centrale non soffocate dalla cultura del “sospetto”, del “contagio” o del “più probabile che non”. Nella speranza che la “legge” (in questo caso amministrativa) non si limiti solo a passare al setaccio gli atti amministrativi ma intervenga soprattutto per sopperire alla carenza di organico degli enti che, specie nei piccoli comuni, in questa fase storica sono impossibilitati a garantire l’amministrazione ordinaria».