sabato,Novembre 28 2020

Falcomatà: «Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre»

L’invito del sindaco ad un incontro nella città dello Stretto, impegnata quotidianamente nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo

Falcomatà: «Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre»

Cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre e l’invito ad un incontro nella città dello Stretto che ogni giorno è impegnata nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo. Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, riconoscere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, «vittima del nazismo, del fascismo, dell’ignoranza di ieri e di oggi».
Secondo il primo cittadino: «Non servono i legami fisici con la città. La senatrice a vita Liliana Segre è storicamente ed umanamente unita alla vita del nostro Paese, dei nostri territori, di ogni piccolo paesino che ha pagato un prezzo altissimo subendo l’aberrazione fascista e nazista. L’unione che c’è fra Reggio Calabria e la senatrice Liliana Segre si fonda sul fatto che il nostro Comune segue i principi fondamentali della Carta Costituzionale, dichiarandosi marcatamente antifascista, ed in lei riconosciamo l’idea di città che stiamo costruendo».

L’aberrazione, ricostruisce Falcomatà, «la senatrice Segre l’ha patita sulla propria pelle dove porta, indelebile, il marchio nazista che ne ricorda i trascorsi nel campo di concentramento di Auschwitz e la viva testimonianza della catastrofe che fu la Shoah. Faccio mie le parole di Ruben Della Rocca, vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, quando, nel ricordare che tutti i vertici della loro associazione sono scortati, denuncia il fallimento di un intero Paese. Come dargli torto? Che Italia è quella che si trova costretta a mettere sotto scorta una signora di 90 anni perché ebrea? Che Italia è quella che deve istituire, alle soglie del 2020, una commissione parlamentare per studiare i fenomeni del razzismo, dell’odio, dell’esclusione sociale? E’ un’Italia, evidentemente, che ancora non ha fatto i conti col proprio passato nefasto».
Il sindaco poi invia alla senatrice «sentimenti di vicinanza, sostegno e solidarietà» e l’invito ad incontrarla a Reggio, città impegnata, quotidianamente, nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo. «A lei diciamo di andare avanti – chiude Falcomatà – pur nelle difficoltà e nell’insensatezza di chi ha voluto dividere il Parlamento su principi cardine e universali fomentando odio nel Paese e armando le dita dei “leoni da tastiera” ed il bullismo di haters intellettualmente disonesti e vigliacchi. Chi si macchia di reati a sfondo razzista ed antisemita, chi subissa di offese la senatrice Segre, chi tentenna di fronte alla condanna di tali comportamenti scellerati, chi vorrebbe riscrivere la storia a proprio piacimento, va, invece, censurato e severamente punito».