Bianco, Canturi scrive a Zingaretti. «Segretario, venga in Calabria»

Il sindaco e militante del Partito Democratico a sostegno di Oliverio: «Non possiamo permetterci di perdere un'altra regione»
Il sindaco e militante del Partito Democratico a sostegno di Oliverio: «Non possiamo permetterci di perdere un'altra regione»

Un invito a prendere in mano la situazione del Partito Democratico in Calabria. A rivolgerlo al segretario nazionale dei democrat Nicola Zingaretti è il sindaco di Bianco Aldo Canturi, militante e anima del Pd calabrese. «Da socio-fondatore del Pd nella provincia di Reggio Calabria – si legge nella missiva – sono rimasto nel partito anche nel momento più critico, quando sia con motivazioni politiche generali che per ragioni locali, in questa provincia si è verificato un “fuggi fuggi” generale. Oggi vivo con grande preoccupazione e tensione, certamente maggiori di allora, il grave momento critico che stiamo attraversando. Sono fortemente d’accordo sul fatto che occorra un profondo rinnovamento del Pd calabrese ma mi chiedo: come fa a rinnovarsi un partito privato da anni di una qualsivoglia vita democratica?»

Per il primo cittadino bianchese «Occorre aprire una grande fase politica di costruzione del Pd calabrese. Sono sindaco dal 2015 e che mi sento davvero fortunato per la circostanza che questa mia esperienza ha coinciso con il mandato del Presidente Oliverio al governo della Regione. La sua presidenza ha saputo costruire un rapporto diretto e proficuo con i comuni ed i territori, implementando programmazione e capacità di spesa come mai prima, e i numeri sono lì a dimostrarlo. Vorrei capire – si domanda Canturi – se la sostituzione di Oliverio viene proposta per rinnovare il partito, oppure perché si ritiene che il giudizio politico-amministrativo sull’esperienza sia negativo? Sul secondo quesito penso sia giusto e legittimo che siano i calabresi a decidere. A partire dagli amministratori che sono stati gli interlocutori principali del governo regionale. Credo che il Pd – prosegue la lettera – non possa permettersi, nel quadro politico attuale, di perdere ancora una regione, soprattutto se dovesse avvenire attraverso un gioco al massacro che coinvolge il centro del partito».

Infine un appello al segretario nazionale: «Vieni in Calabria ad ascoltare i segretari di circolo ed i sindaci, con grande umiltà e responsabilità. Non so come si possa uscire da questa situazione ma tanti militanti democratici come me chiedono solo di essere ascoltati. Le polemiche su eventuali ingerenze della magistratura nelle scelte del Pd sono, per quel che mi riguarda, offensive ed inopportune. E credo che sia un errore che il Pd calabrese da tempo abbia lasciato ad altri la bandiera della lotta contro le cosche mafiose».