martedì,Novembre 24 2020

Decreto Reggio, opere ferme. Ancora una denuncia di Bombino

Nonostante la rimodulazione del 2016 troppe opere bloccate,soprattutto quelle dal carattere più strategico e che riguardano le periferie

Decreto Reggio, opere ferme. Ancora una denuncia di Bombino

Giuseppe Bombino torna a parlare delle opere non realizzate del Decreto Reggio dopo la rimodulazione voluta dall’amministrazione Falcomatà nell’anno 2016. E parla da candidato a sindaco per il centrodestra, facendo leva probabilmente sul grosso blocco che riguarda la città dello Stretto: le opere pubbliche. Le opere che sono il motore per l’economia di una città che, ancora non ha ben compreso in che direzione muoversi. Le opere che danno lavoro e che creano movimento, sviluppo e indotto. Esaurita due settimane fa la seconda puntata eccolo di nuovo. Bombino torna, dalla sua pagina Facebook, a fare la disamina dello stato delle opere ed interventi (già finanziati) che si sarebbero dovuti realizzare con il Decreto Reggio.

L’eccezione: Monastero della Visitazione, avanzamento al 90%
Le note dolenti della terza parte del blocco di opere del Decreto Reggio programmate che hanno ottenuto un finanziamento aggiuntivo riguardano: due milioni di euro per la riqualificazione del quartiere di Ravagnese, il campo polivalente e l’area da sistemare a verde attrezzato, sempre a Ravagnese, un milione 400mila euro per la viabilità e impianti fognari e di illuminazione. A Condera invece 800mila euro progettati per il centro civico e sociale e un edificio destinato alle attività sociali del quartiere, altri 750mila per il centro sportivo polivalente. Poi ci sono tre milioni di euro destinati ad incentivi a terzi, finalizzati al recupero e al completamento di edifici e sistemazione dei prospetti degli immobili. Tre milioni e 300mila euro a Mosorrofa, per la realizzazione del centro civico e sociale, altri 482mila per il completamento dell’impianto sportivo; 900mila euro per l’impianto sportivo e la palestra polivalente di Terreti; ancora 900mila euro per impianto sportivo e palestra polivalente, questa volta a Cannavò. Di tutte queste opere, lo stato di avanzamento è pari a zero. Le uniche due note positive sono costituite dalla realizzazione di un innovativo parco nel quartiere dell’aeroporto, per il quale su 4.950.000 lo stato di avanzamento dei lavori è del 10%. E infine l’opera che ha fatto più passi in avanti: il museo civico, con la sistemazione del monastero della visitazione acquistato dall’ente per la fruizione dome museo civico, un milione di euro, e uno stato di avanzamento dei lavori al 90%, ereditato al 10%. «Anche questa volta, mio malgrado – commenta Bombino – le rotondità degli zeri sono prevalenti, ad eccezione dell’allestimento del Museo Civico presso il Monastero della Visitazione. Siamo felici che almeno questo intervento, sebbene non complesso, abbia registrato un significativo stato di avanzamento. Gli altri, tuttavia, dal carattere sicuramente più strategico, sono stati ingoiati dal nulla». Facciamo un passo indietro e riassumiamo le “puntate precedenti” con altre opere.

La rimodulazione del Decreto Reggio
Bombino, preliminarmente ricordava che «la rimodulazione è avvenuta nel 2016. Tale iniziativa, a detta dell’amministrazione Falcomatà, si rendeva necessaria per rispondere, tra le altre, all’esigenza di “dare ordine, dipanare un coacervo di cantieri fermi, segno di una città immobile”». Una delle iniziative prese fu quella di definanziare il “Museo del Mare” di Zaha Hadid, opera ritenuta non prioritaria e non strategica rispetto ad altre necessità cittadine, tra cui il risanamento della viabilità cittadina. Al primo posto del “riformulato” Decreto Reggio c’è il ripristino della viabilità. Peccato che poi, «l’avanzamento della spesa si attesta intorno al 25% – racconta Bombino, dati alla mano – nonostante la ordinarietà delle lavorazioni previste per la semplice posa del “tappetino” di asfalto».

Il parco lineare Sud ereditato con uno stato d’avanzamento pari al 45%
Bombino si era soffermato sul Parco lineare Sud, sottolineando come «il Comune ha realizzato solo il 10% – e spiega – questa amministrazione ha “ereditato” l’opera con uno stato di avanzamento pari al 45%. Solo il 10 %, pertanto, è ascrivibile all’azione degli ultimi 5 anni». Secondo le ultime dichiarazioni del sindaco, Giuseppe Falcomatà, l’opera risulterebbe completa all’80% e mancherebbero solo la demolizione della cosiddetta e storica “Capannina” e poi le ringhiere, l’asfalto e l’illuminazione. Sembra invece che non sarebbe solo la “Capannina” a dover essere buttata giù, ma ci sarebbero almeno altri dieci fabbricati da eliminare. Lo stato di avanzamento dei lavori è registrato, nello schema che mostra Bombino, solo per il Parco lineare Sud.

Lo stato di avanzamento delle altre opere
Per il resto risulta sospeso lo stato di prosecuzione delle strade arginali aste del Calopinace, mentre figurano a zero la ristrutturazione della rete idrica, la demolizione del rione Ferrovieri, la realizzazione dell’istituto internazionale di profumeria, l’approdo nautico di Catona, la riqualificazione del lungomare Gallico Catona, con la realizzazione di un ponte di collegamento tra le due frazioni.
Tra le opere definanziate, secondo lo schema, c’è Villa Guarda (per cui era prevista la riqualificazione dopo l’acquisto), la riqualificazione di piazza del Popolo con parcheggio interrato meccanizzato, il molo per i pescatori nel Parco lineare Sud, il progetto Sport Scape a Gallina.