mercoledì,Dicembre 2 2020

Villa S. G: Adi e Pua, la smentita del Comune non convince FdI

Sul depotenziamento dei servizi sanitari, il partito della Meoni si dice pronto a sostenere ogni iniziativa che possa essere proficua di risultati tali da non determinare uno “scippo”

Villa S. G: Adi e Pua, la smentita del Comune non convince FdI

Sulla vicenda del depotenziamento dei servizi sanitari si registra anche l’intervento del circolo villese di Fratelli d’Italia. «Era lo scorso mese di luglio -ricorda FdI in un comunicato – quando il Circolo Villese di Fratelli d’Italia, nell’ascoltare le gravi difficoltà che provenivano da parte di utenti del servizio sanitario presso l’Asp di Villa San Giovanni, chiedeva al sindaco, alle forze politiche tutte di maggioranza e minoranza di intervenire immediatamente al fine di scongiurare il depotenziamento dei servizi sanitari nell’importante struttura villese e nei comuni dell’Ambito di riferimento.

A distanza di oltre quattro mesi, e dopo gli interventi di altre forze sociali e politiche del territorio, l’amministrazione decide di intervenire ed a voce dei suoi massimi referenti politici smentisce tale situazione e parla di allarmismo». Smentita che a quanto pare non convince Fratelli d’Italia: «Non ci sembra che sia realmente così la situazione attuale e pur non volendo fare “facili strumentalizzazioni e populismo”, il partito della Meloni, che non intende assurgersi al ruolo “di primo della classe” o di coloro che vivono la politica come quelli che aspettano il verificarsi del problema per poi dire “ve l’avevamo detto”, siamo pronti a sostenere ogni iniziativa che possa essere proficua di risultati tali da non determinare uno “scippo” in termini di servizi fondamentali per il territorio. Tutto ciò anche quando l’uscita dal letargo di forze politiche di minoranza, che solo adesso si accorgono di essere al governo della nazione e parlano di interpellanze e di azioni politiche superiori e soprattutto quando gli organi politici competenti, nel sottovalutare l’annosa questione non comprendono che “riorganizzazione dei servizi” e “problematiche legate ai pensionamenti” forniti dai vertici reggini dell’Asp a giustificazione della situazione, significano realmente la perdita definitiva di quel servizio sul territorio, ed anche di quelli che sino a qualche anno fa venivano garantiti, come la medicina dello sport e le attività di disinfestazione e derattizzazione, in aggiunta alla medicina del lavoro e ad altro ancora».