sabato,Novembre 28 2020

Rifiuti: «Falcomatà scarica la colpa sul presidente Oliverio»

Dalla minoranza al Comune, Caracciolo, Imbalzano e Dattola tuonano a causa dell’emergenza insostenibile determinata dalla presenza di cumuli d’immondizia

Rifiuti: «Falcomatà scarica la colpa sul presidente Oliverio»

«A Reggio Calabria è emergenza sanitaria». Dalla minoranza al Comune, Mary Caracciolo, Pasquale Imbalzano e Lucio Dattola tuonano per la «insostenibile lsituazione dei rifiuti e l’Amministrazione Falcomatà sta mostrando tutta la propria inadeguatezza nel risolvere una problematica, che sta portando i cittadini all’esasperazione. Cumuli di rifiuti in ogni dove, presso ogni abitazione – scrivo – nonostante le ingenti somme che i cittadini sono costretti a pagare per il disservizio, la Città metropolitana non paga». Ma è soprattutto nei confronti del sindaco Giuseppe Falcomatà che sono indirizzate le critiche: «Pensa solo a giustificarsi con la cittadinanza scaricando la colpa sul Presidente della Regione, reo di non consentire alla Città metropolitana di Reggio di conferire i rifiuti nelle discariche. città metropolitana debitrice di ingenti somme a causa del mancato rispetto degli accordi assunti dalla regione. E mentre i vertici istituzionali della Città e della Regione, esponenti dello stesso partito, il Pd, non riescono a trovare un minimo accordo, la Cùcittà è in ginocchio. Sporca». Secondo i tre consiglieri «Il sindaco, in cerca di colpevoli alle sue male fatte prima ha scaricato le sue responsabilità sui cittadini definendoli “lordazzi”, poi ha colpevolizzato l’Avr, che è bene ricordarlo vanta un importante credito con il Comune, oggi colpevolizza la Regione, e anziché tentare di risolvere da rappresentante Politico e istituzionale la situazione si rifugia nelle proprie menzogne».Per concludere «In questi cinque anni non sono state trovate soluzioni esaustive e programmatiche se oggi la città si presenta in condizioni pietose e l’assessore al ramo tra l’altro evita il confronto nelle sedi delle Commissioni comunali a ciò deputate non presentandosi alle convocazioni. I cittadini sono ormai stanchi di scuse e falsità, occorre risolvere al più presto la situazione. Oggi perché domani è già troppo tardi».