martedì,Novembre 24 2020

Ancora smottamenti a destra: Agliano si dimette. Sempre più debole la candidatura Bombino

Fratelli d'Italia continua a fagocitare l'universo degli ex scopellitiani. Dopo la confluenza del Movimento sovranista, anche molti big di Reggio Futura in trattative con la Meloni e l'universo degli ex scopellitiani sembra implodere

Ancora smottamenti a destra: Agliano si dimette. Sempre più debole la candidatura Bombino

Implode l’universo degli ex scopellitiani. Il gruppo dei fedelissimi, anche nel momento in cui il loro leader è scomparso dalle scene politiche per le note vicende giudiziarie, ha provato a rimanere coeso e compatto.

Nei mesi, però, sono emerse tante contraddizioni e tanti contrasti personali, uniti alla percezione di non riuscire in alcun modo ad influenzare le decisioni della coalizione di centrodestra.

La dimostrazione plastica di quanto avvenuto, almeno l’ultima, il convegno sulla Città Metropolitana che doveva servire per rilanciare l’idea di Giuseppe Bombino candidato sindaco. L’iniziativa si è rivelata un flop con la partecipazione dello zoccolo duro di Sovranisti e Reggio Futura, completamente snobbati dal resto dei partiti della coalizione.

Uno dei pochi a non perdere la fiducia, neanche in quel momento, era stato il presidente di Reggio Futura Giuseppe Agliano che aveva difeso a spada tratta, anche sulle pagine de Il Reggino, l’attività politica svolta e la candidatura di Giuseppe Bombino, chiudendo completamente le porte ad ogni ipotesi di candidatura di Angela Marcianò a destra.

Evidentemente un ultimo ruggito. Nei giorni successivi alle dichiarazioni di Agliano, ancora ulteriori smottamenti hanno convinto il presidente ad abbandonare il suo avamposto annunciando le sue dimissioni. In primo luogo la definitiva confluenza del Movimento Sovranista all’interno di Fratelli d’Italia, seppure già in preventivo, ha confermato la strada intrapresa che vede Fratelli d’Italia cannibalizzare le aree politiche di centrodestra in riva allo Stretto. In secondo luogo, molti big di Reggio Futura, compreso il vicepresidente Giuseppe Sergi, continuano a flirtare con il partito di Giorgia Meloni.

E, per quanto Reggio Futura e Giuseppe Agliano abbiano definito “normali” queste dinamiche, perché frutto di accordi nazionali, un dato è emerso su tutti: confluendo dentro Fdi come potrebbe l’area ex scopellitiana scegliere un nome come quello di Bombino che, almeno fino ad oggi, Fdi non ha mai tenuto in considerazione nonostante i ripetuti tentativi?

L’area di azione per i big come Agliano, Arena e compagnia, insomma, si è ristretta molto e non si allargherà, anche in considerazione che molti esponenti di quella stagione di governo (compresi Beniamino Scarfone o Daniele Romeo ad esempio) hanno imboccato strade diverse.

Davanti a un quadro del genere, Agliano ha deciso di dimettersi ed è sempre più chiaro che il candidato sindaco a Reggio verrà scelto da Fdi e che le possibilità per Bombino sono ormai ridotte al lumicino.

Riccardo Tripepi