giovedì,Novembre 26 2020

Cinquefrondi, il Comune stabilizza diciotto lsu/lpu

Il sindaco Conia: «Finisce, definitivamente, il calvario per tutti questi lavoratori che, per anni, hanno dovuto lottare e manifestare per i propri diritti»

Cinquefrondi, il Comune stabilizza diciotto lsu/lpu

Il comune di Cinquefrondi stabilizza diciotto lsu/lpu. Il provvedimento grazie alla delibera n. 125/2019 della giunta comunale. Con questo atto coraggioso e senza precedenti finisce, definitivamente, il calvario per tutti questi lavoratori che, per anni, hanno dovuto lottare e manifestare per i propri diritti.«Dopo lunghe giornate di studio e di lavoro si è deciso – evidenzi ali sindaco Michele Conia – non solo di stabilizzarli, ma di impegnare importanti e notevoli somme di bilancio comunale ad integrazione delle somme previste sia dal Governo che dalla Regione, per garantire la copertura, per sempre, di ben 24 ore settimanali».

Da oggi «il Comune di Cinquefrondi non avrà lavoratrici e lavoratori precari e non sarà necessario per loro e per le loro famiglie aspettare la notte del 31 Dicembre, come avvenuto negli ultimi anni, per conoscere il loro futuro. Cinquefrondi Comune dei Diritti non è uno slogan ma, ancora una volta, una pratica reale». L’Amministrazione ed il Sindaco Michele Conia sono stati al fianco dei precari già da molto tempo prima di essere eletti, partecipando attivamente alle loro lotte anche nelle strade e nelle piazze. Ma non solo.

«Siamo fermamente convinti che la precarietà non abbia conseguenze solo economiche, ma anche personali e psicologiche impedendo a chi la vive di immaginare un futuro per se e per i propri figli; spinti da questa profonda convinzione, con coerenza, abbiamo deliberato di dare dignità a persone che lavorano e garantiscono servizi fondamentali ai cittadini. La scelta è stata fatta volutamente per tutti indistintamente, senza differenze o discriminazioni di alcun tipo perchè riteniamo che il lavoro non possa e non debba essere oggetto di speculazione politica. Sono queste le scelte di amministratori umili che provengono dal mondo del lavoro e che conoscono i sacrifici, che danno un senso vero all’agire di questi “quattro ragazzi” che oggi riescono a dare serenità a queste famiglie e, basta questo, che nessuno mai prima aveva fatto, per continuare ad essere orgogliosamente dei giovani “incapaci ed inesperti».