venerdì,Ottobre 30 2020

Castore sostituirà Avr. Deliberato aumento di capitale per 1 milione e 637mila euro

Primo step in Consiglio comunale che conferisce un immobile da 637mila euro. Un milione la cifra che investirà la Città Metropolitana diventando socio di maggioranza. Clausola di salvaguardi per i dipendenti. Sempre più pesante la questione politica relativa ai transfughi

Castore sostituirà Avr. Deliberato aumento di capitale per 1 milione e 637mila euro

Sarà la società Castore ad occuparsi della raccolta dei rifiuti. Dopo il sì in Commissione (con le astensioni di Antonino Mileto e Demetrio Marino), è arrivata anche l’approvazione del Consiglio comunale.

L’assemblea, con i voti della maggioranza e l’astensione dei gruppi di opposizione, ha dato il via libera alla delibera che modifica lo statuto della società inserendo tra le attività possibili: la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, la gestione del ciclo di depurazione delle acque e la gestione del patrimonio comunale.

Per potere ipotizzare di fare fronte alle nuove attività è necessario un aumento di capitale che è stato inserito in un apposito emendamento.

In particolare si stabilisce la modifica dell’articolo 5 dello statuto della Società Castore, portando il capitale sociale da 250mila euro e a un milione e 887mila euro.

L’aumento sarà diviso tra Comune, che lo ha appena deliberato, e Città Metropolitana che acquisterà quote societarie per un importo pari ad un milione di euro, diventando di fatto il socio di maggioranza.

Non avendo liquidità il Comune ha conferito un immobile stimato in 637mila euro e individuato nel fabbricato costruito per la scuola elementare in località Longhi-Bovetto. La Città Metropolitana, invece, dovrebbe approvare l’acquisto delle quote durante il Consiglio convocato per domani.

Ovviamente prima di poter operare la nuova società, che punta ad essere nel medio periodo una Società Metropolita di Servizi, ci vorrà del tempo e l’avvio di tutte le procedure necessarie per sostituirsi alle varie società che operano sul territorio. In primo luogo all’Avr, i cui dipendenti continuano ad essere in arretrato con gli stipendi.

Per quel che attiene i livelli occupazionali è prevista una clausola di salvaguardia che consentirà al personale Avr di transitare all’interno della rinnovata Castore.

Nebuloso ancora l’ambito di competenza. Diventando la Città Metropolitana il socio di maggioranza gli interventi della Castore interesseranno tutto il territorio metropolitano? La questione dovrebbe essere rimessa ai successivi contratti di servizio, ma certamente sarà oggetto di dibattito.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà si gode il risultato, ma non può più nascondere la questione politica interna alla sua maggioranza dove i “transfughi” continuano ad essere di lotta e di governo. Trattano con l’opposizione, mantengono le deleghe e votano contro (o si astengono o risultano assenti) nei momenti cruciali della vita dell’Ente. Ieri in Consiglio si sono fatte notare le assenze di Nicola Paris e soprattutto quella di Demetrio Marino che pure era stato visto a palazzo San Giorgio durante la mattinata. Un chiarimento interno, insomma, non sembra più rinviabile.