venerdì,Novembre 27 2020

Enac mette nero su bianco tutti i limiti del Tito Minniti

Per l'aeroporto dello Stretto emanate speciali condizioni e deroghe per in quanto non rispetta alcuni requisiti stabiliti dal nuovo regolamento europeo. Così le compagnie low cost non arrivano e i prezzi aumentano

Enac mette nero su bianco tutti i limiti del Tito Minniti

La querelle tra il sindaco Giuseppe Falcomatà e il numero uno di Sacal Arturo de Felice ha riaperto il dibattito su l’aeroporto dello stretto che rischia, giorno dopo giorno, di diventare un’aeroporto fantasma.

A fare il punto su tutte le criticità che interessano la struttura è direttamente l’Enac e, puntualmente riprese su AeroportiCalabria.com.

«Enac mette nero su bianco tutte quelle criticità che la maggior parte dei piloti che volano su Reggio Calabria già conoscono. Sostanzialmente ENAC è stata costretta ad emanare speciali condizioni e deroghe per l’Aeroporto di Reggio Calabria in quanto non rispetta alcuni requisiti stabiliti dal nuovo regolamento europeo N. 139/2014».

In sintesi le criticità:

  • la larghezza delle strip pista (fascia di sicurezza) è inferiore ai limiti della normativa
  • la pendenza della superficie del piazzale è superiore del limite normativo
  • la distanza tra l’asse pista e l’asse della via di rullaggio del piazzale di aviazione generale è inferiore al limite della normativa
  • la geometria della piazzola di inversione in testata 33 non è conforme al regolamento
  • assenza di carte di volo per l’utilizzo della piazzola elicotteri in pista 15/33
  • strip (fascia di sicurezza) ridotta per il piazzale di aviazione generale
  • segnaletica pista 29 non conforme
  • coppia di segnaletica del punto di mira è troppo vicino al punto di contatto per gli atterraggi su pista 15 e 33
  • sistema di avvicinamento luminoso pista 15 di lunghezza ridotta
  • assenza della prima coppia di luci rosse di bordo pista 33
  • illuminazione piazzale non conforme
  • presenza della segnaletica di pista chiusa per pista 15
  • segnaletica deteriorata nei piazzali

«Queste criticità unite alle altre limitazioni ed alla richiesta di abilitazione per i comandanti vi fanno adesso capire del perché le compagnie aeree (specialmente le low cost) non tengono in considerazione lo scalo di Reggio Calabria? Oppure dobbiamo ancora sentire nei commenti coloro che ci domandano che fine abbia fatto Ryanair?».

Una domanda lecita che in molti continuano a farsi chiedendosi come sia possibile che da anni continuano a rincorrersi annunci puntualmente disattesi. Mentre il braccio di ferro tra Falcomatà e De Felice tiene banco, invece, gli utenti si arrovellano per capire come organizzare le feste di Natale trovandosi di fronte a una scelta ardua: torno a Reggio o vado a New York? Proprio così, come ogni anno, oltre le limitazioni, ormai note a tutti, ad essere tristemente noti sono i prezzi dei biglietti per le due uniche tratte rimaste, Roma e Milano, si aggirano sopra ai 450 euro.