domenica,Ottobre 17 2021

Marino va in Fdi ma relaziona ancora da assessore di Falcomatà

Paradossale quanto avvenuto durante l'ultima seduta di Consiglio Metropolitano. Il consigliere delegato all'Istruzione ha riferito sul dimensionamento scolastico dopo aver già deciso di correre alle elezioni regionali con Giorgia Meloni

Marino va in Fdi ma relaziona ancora da assessore di Falcomatà

Come se nulla fosse. Lo spettacolo andato in scena durante l’ultimo Consiglio metropolitano ha dell’incredibile. All’ordine del giorno un provvedimento di grande rilievo come quello relativo al dimensionamento scolastico. Per competenza sul punto la relazione spettava al consigliere metropolitano delegato Demetrio Marino che, puntualmente, si è presentato in Aula per illustrarla. Tutto perfettamente normale se non fosse che Demetrio Marino, appena qualche ora prima, aveva deciso di candidarsi alle prossime regionali nella lista di Fratelli d’Italia abbandonando di fatto la maggioranza.

Scelta che ha aveva provocato, già nelle giornate precedenti, aveva provocato forti discussioni sia durante l’ultima riunione del Pd che in occasione del vertice di maggioranza di lunedì scorso. Anche perché i consiglieri di centrosinistra in odore di passare con il centrodestra sono diversi, oltre ai casi ormai assodati di Demetrio Marino e Nicola Paris.

Anche quanto avvenuto durante l’ultimo Consiglio metropolitano sta infiammando gli animi del Pd: ma il sindaco Giuseppe Falcomatà come può consentire una cosa del genere? La domanda è ancora senza risposta per molti dei big democrat di palazzo San Giorgio. E del resto se ne ha avuta conferma anche in occasione del debutto di Pippo Callipo a Reggio Calabria martedì scorso. Il candidato governatore è arrivato a palazzo Campanella insieme al ministro dei Trasporti Paola De Micheli dopo aver visitato il porto di Gioia Tauro e svolto una riunione operativa a palazzo San Giorgio.

Il risultato in termini di partecipazione politica non è stato certo il massimo. Oltre ai fedelissimi consiglieri regionali Nicola Irto, Mimmetto Battaglia e Giuseppe Giordano, dal Comune hanno risposto in pochissimi. Tra i consiglieri Pd a palazzo Campanella ha fatto capolino soltanto Giuseppe Marino.

Se le assenze dovessero reputarsi come polemiche o come atto di fedeltà a Mario Oliverio (nel caso ad esempio di Rocco Albanese), la situazione nella maggioranza di Falcomatà non parrebbe essere certo tra le più rosee. Eppure tutto continua come se nulla fosse.

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