giovedì,Dicembre 2 2021

Reggio Calabria, la traversa nona del Viale Calabria ancora al buio

Ennesima segnalazione di Vincenzo Crea che rimarca come la zona sia teatro di atti vandalici e provochi un forte senso d'insicurezza fra i residenti

Reggio Calabria, la traversa nona del Viale Calabria ancora al buio

«Ancor prima del mese di febbraio 2018 vi sono state diverse segnalazioni agli uffici ed Enti competenti dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, per evidenziare una scarsa illuminazione in alcuni “punti sensibili” della traversa Nona di Viale Calabria che favoriva il ripetersi di atti vandalici e predatori sia a scapito di persone residenti nelle vicinanze sia di automotoveicoli parcheggiati nelle adiacenze». Lo afferma il referente Ancadic, Vincenzo Crea.

«Giacché a nulla sono valse le segnalazioni e gli inviti a provvedere rivolti per le vie brevi da alcuni cittadini al preposto ufficio comunale, che sebbene ne rassicurava l’intervento nulla è stato fatto, nel mese di febbraio 2018 la situazione è stata risegnalata con apposita corrispondenza a firma dell’Anacadic inviata anche alla Prefettura di Reggio Calabria. Malgrado il puntuale interessamento della più alta Autorità di Governo alla sede di Reggio Calabria – spiega Crea – ancora le richieste di manutenzione dell’illuminazione pubblica in quel tratto stradale sono rimaste inevase».

Secondo Crea «l’inerzia degli uffici preposti alla risoluzione della criticità, si sta parlando della sostituzione di una lampadina, è sconsolatamente disarmante. Stante le numerose richieste e solleciti non si è intervenuti, né sono state esposte le ragioni del ritardo che ne hanno impedito l’intervento in un arco temporale di oltre due anni. Colpisce che alla luce di quanto ampiamente dimostrato con la eloquente documentazione fotografica prodotta dall’Ancadic a corredo delle segnalazioni e della preoccupazione avvertita dai cittadini residenti, la problematica è stata sottovalutata. Invero non si è tenuto conto che la zona d’ombra in questione possa provocare in quei passanti residenti, un forte senso d’insicurezza e di paura che combinandosi allo specifico disinteresse dimostrato dall’Ente preposto ad intervenire non fa altro che acuire il senso di sfiducia nelle istituzioni deputate a difendere gli interessi anche delle fasce più deboli della popolazione.

E’ di tutta evidenza, inoltre, che in questo periodo prenatalizio, per via dell’aumentato andirivieni di persone (e di mezzi in sosta) la possibilità di ulteriori atti predatori da parte di malintenzionati è esponenzialmente aumentata giacché i malintenzionati studiano nei minimi dettagli gli obiettivi e le zone in cui è maggiormente possibile agire indisturbati e protetti dalla scarsa visibilità. Viene spontaneo chiedersi se i cittadini che vivono nelle vicinanze avranno anch’essi il diritto di soddisfare le loro (aumentate) necessità quotidiane per acquisto di generi di prima necessità o regalie, se avranno il diritto di incrementare i loro spostamenti a piedi e muniti di qualche euro in più nelle loro tasche per fare qualche piccolo regalo ai nipotini. Oppure se al calar della sera devono assolutamente rincasare».

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