mercoledì,Novembre 25 2020

Regionali Calabria, chi è Stefano Princi candidato della Casa della Libertà a Reggio

La stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione tra i punti più importanti del suo programma

Regionali Calabria, chi è Stefano Princi candidato della Casa della Libertà a Reggio

Dall’impegno sindacale in prima linea con la Uiltemp alla corsa alla Regione con il centro destra nella lista della Casa delle libertà. Originario di Santo Stefano d’Aspromonte Stefano Princi, 42 anni, ha deciso di rompere gli indugi scendendo nell’agone politico a sostegno di Jole Santelli.

«A nome di tutti i lavoratori precari, che da decenni vivono una situazione di totale incertezza, chiedo che la loro sorte sia una delle priorità. So – ha spiegato Princi rivolgendosi a Jole Santelli – che non sarà facile ma se riuscissi a vincere questa sfida vorrei continuare la mia battaglia da un altro punto di vista. C’è un’emorragia di giovani costretti a scappare e il problema è sempre lo stesso: il lavoro. Non solo per i giovani ma anche per tutti i padri di famiglia che non riescono più ad essere ricollocati nel mercato del lavoro. Noi dobbiamo essere per loro un punto di riferimento, lavorare per trovare soluzioni concrete per dare risposte in primis a chi soffre la piaga della disoccupazione perché, non mi stancherò mai di dirlo, il lavoro è dignità. Chi vincerà e siederà in Consiglio per rappresentare la Calabria porta con sé un bagaglio di esperienza. Vorrei trasferire le mie competenze, con l’umiltà che ha sempre contraddistinto il mio operato, per contribuire ancora a cambiare la vita di tante persone. Anche se io non dovessi farcela, sarò a disposizione per collaborare e contribuire.

«Per noi la priorità, il vero cavallo di battaglia, rimarrà l’assorbimento totale del bacino di LSU/LPU – ha spiegato il sindacalista a margine dell’inaugurazione della sua segreteria politica – La nostra missione deve essere quella di stabilizzarli all’interno della pubblica amministrazione e non per fare un’elemosina ma perché è un loro diritto. Saranno messe sotto lente d’ingrandimento tutte le leggi regionali riferite al precariato, come la legge 15, 31 e 40. Per non parlare degli stagisti e tutti coloro che sono coinvolti sotto forma di politica attiva come tirocinanti provenienti dal bacino dell’ex mobilità in deroga. Per loro la sfida sarà eliminare la forma di tirocinio e creare le condizioni per stabilizzare i tanti precari coinvolti che conosco personalmente e per i quali non ho mai smesso di lottare».

Per Cannizzaro l’ipotesi di una mancata vittoria è da scartare categoricamente perché «Stefano è un battagliero, ha vinto tante battaglie con l’attività sindacale. È stato molto vicino ai lavoratori e senza dubbio ha una marcia in più, per intelligenza e per il suo grande attaccamento alla famiglia e gli auguro di diventare consigliere regionale perché se lo è meritato in quanto ha già fatto un grande lavoro a livello sindacale e, soprattutto, si è fatto da solo. Il suo percorso e la sua esperienza l’ha fatta da solo». 

La Santelli non ha fatto tardare la sua risposta confermando che Princi sarà un faro, un punto di riferimento: «Spero che la tua collaborazione sia massima perché chi come te ha vissuto e vive in prima linea ha un’esperienza tale che nessuno può studiare sui libri o leggendo un giornale. Per un anno da sottosegretario al lavoro ho proprio attenzionato la questione degli Lsu/Lpu calabresi e dietro queste sigle ci sono storie di vita e lotte immense fatte di sofferenza. Non vogliamo soldi e assistenza, vogliamo soluzioni in termini di sviluppo, vogliamo dare la possibilità a tutti di avere una vita dignitosa. Sono temi delicatissimi e li dobbiamo affrontare a schiena dritta sapendo che parliamo non di assistenza ma di dignità».