martedì,Dicembre 1 2020

Stop ai cantieri della fibra, Chizzoniti: «Falcomatà agisce dopo le denunce in Procura»

Il durissimo commento dell'ex presidente del Consiglio comunale: «Quanto è accaduto è rimesso alla valutazione della magistratura»

Stop ai cantieri della fibra, Chizzoniti: «Falcomatà agisce dopo le denunce in Procura»

«In data 4 gennaio 2010 ho letto, con costernato stupore, la parodia istituzionale del Sindaco della città, che con smisurato narcisismo, recita lo stanco copione di cui alla nota trasmessa da Palazzo San Giorgio alle imprese interessate per disporre il blocco totale degli scavi sul territorio comunale relativi ai lavori della stesura della fibra ottica. Evidenziando, altresì, nel tentativo di nobilitare la ultra tardiva iniziativa assunta, la grande attenzione e le molteplici denunce, regolarmente eluse, prodotte sul punto dai cittadini che “sono ormai testimoni di un vero e proprio bombardamento delle strade”. Il profeta del nulla richiama, altresì, i “disservizi e i disagi causati dal mancato ripristino della sede stradale”, fonte genetica del quid scatenante del cripto sindaco che transita stancamente da una attenzione contemplativa del disordinato e contra ius cablaggio della città all’esaltazione del celebre pensiero mazziniano secondo cui “pensiero ed azione”!». Inizia così una nota dell’avvocato Aurelio Chizzoniti.

Il legale, già presidente del Consiglio comunale, attacca: «Quindi Falcomatà, “coraggioso” teologo dell’audacia, si decide finalmente con anni di ritardo a bloccare con la misura interdittiva dell’interruzione i lavori eseguendi, sollecitando anche “l’effettivo ripristino” del manto stradale. Da sempre mai avvenuto! Peccato che il primo cittadino reggino intervenga dopo anni di autentiche indecenze esecutive da parte delle ditte interessate, e soprattutto dopo che, in data 18/11/2019, il deducente non ha esitato a denunciare minuziosamente alla Procura della Repubblica reggina l’autentico scempio indisturbatamente consumato sulla pelle dei reggini da parte delle ultra protette ditte operanti».

Chizzoniti affonda il colpo: «Visto che il Sindaco afferma che i “disservizi e i disagi causati dal mancato ripristino della sede stradale sono molteplici e sotto gli occhi di tutti”, evidentemente, lo stesso uscito magari occasionalmente dai social, interviene con circa due mesi di ritardo rispetto alla doviziosa e documentata denuncia al vaglio della Procura della Repubblica da oltre due mesi. Probabilmente forse perché non ha avuto tempo di “aggiornarsi” leggendo i quotidiani locali. Se questo è – continua Chizzoniti – posso sospettare che l’ultra protratto intervento del quanto mai disattento Sindaco sia la conseguenza dell’attività investigativa sicuramente avviata, a seguito della mia denuncia, da parte della Procura reggina tanto egregiamente coordinata ed altrettanto squisitamente integrata? Anche perché, stranamente, in data 16/12/2019, è stata riparata frettolosamente, abbondantemente dopo oltre un anno dalla conclusione dei lavori, un’autentica voragine creata dall’esecuzione degli stessi, in Contrada Gagliardi, e mai destinataria dei doverosi interventi di ripristino. È inutile dire che la stessa dopo appena due giorni è abbondantemente sprofondata, per come si evince dal reportage fotografico già predisposto e pronto per la doverosa integrazione da trasmettere alla Magistratura inquirente. Purtroppo, però, sempre nella stessa via, un poco più in alto, esistevano ed esistono altri due ampi crepacci creati a seguito dei lavori eseguiti da oltre un anno per la riparazione di perdite idriche, probabilmente ritenuti non meritevoli di qualsivoglia, sia pure ultra ritardato, intervento di ricostituzione».

«Quanto oggi diffuso “urbi et orbi” dal progetto pastorale elaborato a Palazzo San Giorgio – rimarca Chizzoniti – è stato rigorosamente già fotografato e rimesso alla serena valutazione della Procura della Repubblica, con larghissimo anticipo rispetto alle ipocrite scoperte sbandierate, probabilmente per chiamarsi fuori, dallo svagato Sindaco, senza pudore ed in termini sicuramente avvilenti per il popolo reggino. Lo stesso, quanto mai penalizzato, che ormai da tempo insegue drammaticamente ed affannosamente una classe politica idonea al ruolo, scontrandosi con i soloni della politica reggina che optano sistematicamente per parate scenografiche, continuando ad ignorare competenza, esperienza e spirito di servizio, anteponendo esclusivamente l’età anagrafica del designando Sindaco. Alimentando, anche per questo verso, l’assunto dell’acuto Piero Gaeta, che qualche tempo addietro, ha, apertis verbis, considerato uno sfizio irrinunciabile quello di “trasferirsi in altro emisfero”».