lunedì,Novembre 30 2020

Flop del comizio di Aiello a Reggio. Lontani i fasti di Grillo a piazza Duomo

Varrà anche al contrario il principio declinato da Pietro Nenni con il celebre "Piazze piene, urne vuote"? Se lo chiedono i grillini che attraversano uno dei momenti più difficili della loro storia dopo le dimissioni di Luigi Di Maio

Flop del comizio di Aiello a Reggio. Lontani i fasti di Grillo a piazza Duomo

Piazze piene, urne vuote. La storica citazione di Pietro Nenni è sempre di grande attualità e tirata fuori durante ogni campagna elettorale. Non fanno eccezione, ovviamente, le regionali di Calabria ed Emilia Romagna. Il più delle volte la frase è stata utilizzata dai detrattori per minimizzare la portata del Movimento delle Sardine che non sarebbe in grado di tradurre la partecipazione in consenso elettorale.

Un po’ quello che si diceva  anche per i grillini agli inizi del loro movimento e che poi gli stessi hanno smentito arrivando addirittura al governo nazionale, dove ancora sostengono il secondo Conte.

Chissà se varrà il contrario. Se lo stanno chiedendo sicuramente l’ex ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli e il candidato governatore Francesco Aiello dopo la serata flop di Reggio Calabria. Pochissimi partecipanti all’incontro politico, quando ormai mancano davvero poche ora all’appuntamento con le urne, che potrebbe dare un trend rispetto alle intenzioni di voto.

Ovviamente c’è da considerare che si è trattato di un appuntamento serale in una giornata di gennaio, un vero inedito per una campagna elettorale, ma il confronto con altri appuntamenti reggini del M5S è letteralmente impietoso. La folla che qualche anno fa riempiva piazza Duomo nessuno l’ha dimenticata. Correva l’anno 2012 e in riva allo Stretto era arrivato niente di meno che Beppe Grillo in persona. Anche gli appuntamenti per le ultime europee e le ultime politiche, però, avevano segnato una partecipazione sicuramente maggiore.

Probabilmente la piazza segue la storia del Movimento che in queste regionali è arrivato lacerato al suo interno e con decisioni non pienamente condivise dalla base. Le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico, inoltre, non hanno certo riacceso l’entusiasmo all’interno degli iscritti che sono pieni di domande sul futuro.

Infine in molti, anche scrutando i volti delle piazze riempite dalle Sardine, hanno notato una certa coincidenza tra gli elettorati e ipotizzato una sorta di travaso da un piazza all’altra. Naturalmente, però, le congetture cederanno il passo ai dati reali nel momento in cui, ormai a brevissimo, le urne esprimeranno vincitori e vinti.