giovedì,Marzo 28 2024

Casa della Salute di Scilla, Dieni: «Serve soluzione urgente»

Per la deputata 5stelle la struttura non può essere abbandonata al proprio destino perché potrebbe fornire tutta una serie di servizi poliambulatoriali di fondamentale importanza

Casa della Salute di Scilla, Dieni: «Serve soluzione urgente»

«Il generale Cotticelli e i commissari dell’Asp di Reggio Calabria trovino una soluzione urgente che permetta alla Casa della Salute di Scilla di svolgere al meglio le sue funzioni al servizio di una larga parte del territorio provinciale».

Così la portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, che venerdì scorso, accompagnata dalla dirigente Albanese, ha eseguito una ispezione nell’ex ospedale.   

«La Cds di Scilla – continua la deputata – non può essere abbandonata al proprio destino. È una struttura che potrebbe fornire tutta una serie di servizi poliambulatoriali di fondamentale importanza ma che, per diversi motivi, funziona a singhiozzo e non riesce a rispondere alla domanda di salute che arriva da un bacino di utenti di circa 50mila persone».

«Chi di dovere – aggiunge Dieni – ha l’obbligo di spiegare che fine abbiano fatto i soldi già stanziati per il miglioramento e l’attivazione dei servizi. Qualcuno, inoltre, dovrebbe pure chiarire come mai nell’ex ospedale alcuni servizi non funzionino a causa di problemi facilmente risolvibili. Mi riferisco, ad esempio, al servizio di Ecocardio fetale. La Cds di Scilla è l’unica struttura pubblica della provincia a erogarlo, ma risulta bloccato per via della mancanza di un semplice pezzo di ricambio dal costo di 3mila euro, a fronte dei 50mila che l’ex ospedale incamera per farlo funzionare. Perché l’Asp non riesce a fornirlo? Secondo quanto riferiscono i responsabili della struttura, ogni tipo di acquisto avverrebbe a rilento a causa di non meglio precisati ostacoli burocratici. Uno stato di cose che non consente allo “Scillesi d’America” di operare a pieno regime».

«È improcrastinabile, altresì – aggiunge la parlamentare 5 stelle –, una soluzione al problema della mancanza di personale, che compromette gravemente il funzionamento del presidio, soprattutto in quei periodi dell’anno in cui, esauriti i budget delle strutture private, gli utenti si riversano nella Cds per usufruire di servizi che non funzionano come dovrebbero».

«Auspico – conclude Dieni – che Cotticelli e i commissari dell’Asp vogliano convocare al più presto un incontro finalizzato alla rapida individuazione di una soluzione che permetta alla Cds di Scilla di assolvere il compito per il quale era stata progettata».  

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