martedì,Dicembre 1 2020

Differenziata a Bovalino, Nuova Calabria punzecchia Maesano

Il gruppo di minoranza bacchetta l'Amministrazione: «Dati negativi, i cittadini ne pagheranno le conseguenze»

Differenziata a Bovalino, Nuova Calabria punzecchia Maesano

«Nello scorso mese di novembre, dopo i ripetuti annunci “social” del sindaco di Bovalino sull’andamento della differenziata, mediante l’esibizione di dati e documenti forniti dal gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, avevamo evidenziato che il Comune di Bovalino era stato inserito dall’Arpacal nell’elenco dei Comuni che non avevano trasmesso i dati sulla raccolta differenziata relativa all’anno 2018». E’ quanto afferma il gruppo consiliare di minoranza Nuova Calabria.

«L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria – proseguono i consiglieri di opposizione – ha aggiornato il report inserendo i Comuni che hanno comunicato i dati in ritardo, tra i quali il Comune di Bovalino. A ottobre 2018 il sindaco annunciava su Facebook, pubblicando una nota trasmessa da Locride Ambiente, che il Comune di Bovalino dopo appena 6 mesi aveva raggiunto il 45.12% di rifiuti differenziati, posizionandosi ai primi posti dei Comuni nella Locride, con una delle percentuali più alte. I dati ufficiali pubblicati da Arpacal 18, due mesi dopo il post pubblicato su Facebook, la percentuale di raccolta differenziata del Comune di Bovalino era pari ad un misero 15,30%».

Una situazione «inspiegabile» per Nuova Calabria «considerata la collaborazione della cittadinanza alle difficoltose operazioni previste dall’oneroso sistema di raccolta dei rifiuti differenziati. La domanda sorge spontanea. Dove sono finiti i rifiuti differenziati raccolti? Su questo quesito è lecito ora attendere un chiarimento ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale».

Il dato contenuto nella lettera pubblicata dal sindaco secondo la minoranza bovalinese è difforme di quasi 30 punti percentuali rispetto a quello certificato da Arpacal. «Secondo gli obiettivi previsti nel capitolato d’appalto del servizio, la percentuale di raccolta differenziata doveva essere del 55%. Oltre al danno anche la beffa. Una percentuale così bassa determinerà infatti una ulteriore grave conseguenza per i cittadini e per le imprese di Bovalino».

Per Nuova Calabria «Il deludente risultato raggiunto nell’anno 2018 dal Comune di Bovalino, essendo inferiore al minimo previsto del 25%, avrà come principale conseguenza il pagamento della tariffa massima di conferimento in discarica, pari a 205 euro per tonnellata, che si tradurrà in un ulteriore aumento della tassa sui rifiuti, dopo quello dello scorso anno».

«A ciò si aggiunge anche il pessimo esempio. La settimana scorsa abbiamo letto di una denuncia per conferimento di rifiuti speciali in siti non autorizzati da parte del Comune. Paradossale se si considera che, contestualmente, i cittadini vengono ammoniti e sanzionati dallo stesso Comune per abbandono indiscriminato di rifiuti nelle strade! Sarebbe bastato far rispettare quanto previsto dall’oneroso contratto di gestione del servizio, come da noi più volte sollecitato, piuttosto che pagare puntualmente ogni mese per un servizio in gran parte non reso, come invece fatto da questa Amministrazione comunale. Oggi il risultato sarebbe stato diverso e ne avremmo guadagnato tutti, compreso l’ambiente che ci circonda».