giovedì,Dicembre 3 2020

Coronavirus, nel decreto del Governo le misure proposte dal senatore reggino Siclari

Il ministro Speranza accoglie le misure elaborate dal parlamentare di Forza Italia che sono state recepite anche dal Consiglio d'Europa. L'obiettivo è arginare la diffusione del virus

Coronavirus, nel decreto del Governo le misure proposte dal senatore reggino Siclari

Parte da Reggio Calabria un significativo contributo per arginare l’epidemia di coronavirus. È stato il ministro alla Salute Speranza a recepire i punti inseriti dal senatore reggino Marco Siclari all’interno del “Documento di prevenzione da epidemia da Coronavirus” che Forza Italia ha presentato al ministro stesso.

A renderlo noto un tweet di Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia che, riferendosi al lavoro del senatore Siclari, scrive: «In costante contatto con il Ministro Roberto Speranza durante il Consiglio dei ministri. Il governo pronto a recepire alcune delle proposte consegnate oggi da Forza Italia per bloccare l’epidemia». Trovando, in risposta, il like  del ministro della Sanità, Roberto Speranza.

Ma quali sono i punti elaborati da Siclari che sono stati recepiti nel decreto del Consiglio dei ministri?

La sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero. E poi l’applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva.

Da aggiungere la previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

E ancora, la previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. La limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale, salvo specifiche deroghe.

Si tratta, insomma, dell’ormai noto questionario che il senatore Siclari ha ideato e che dovrà rappresentare il primo importante filtro per tutti coloro che raggiungeranno non solo l’Italia ma anche l’Europa. Tale documento, infatti, è stato recepito, su proposta del vice presidente Tajani anche dal Consiglio d’Europa e dovrà essere ora sottoposto al vaglio dei singoli Stati. 

Dalla città dello Stretto, dunque, parte un contributo concreto frutto di uno studio approfondito e che potrebbe rappresentare un argine non indifferente alla diffusione del Coronavirus.  

In ultimo, il mancato rispetto delle misure di contenimento stabilite dal decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale (comprese le sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci).

«Il governo – spiega Siclari – ha accolto 5 dei 26 punti che abbiamo presentato nella stessa mattinata di ieri al ministro Speranza, fa piacere che è stata approvata la volontà del partito di Forza Italia che è quella di prevenire al massimo il rischio del contagio e, soprattutto, il rischio che possa esplodere un’epidemia.

Da medico sono felice che siano stati accolti questi punti perché ho potuto dare  un contributo politico insieme al mio partito per tutelare il più possibile la vita dei cittadini. Naturalmente è un primo risultato di collaborazione fattiva che abbiamo sempre voluto dimostrare  perché il virus non si ferma con le parole in modo concreto.

Continueremo perché speriamo che vengano accolti anche gli altri punti: soprattutto quelli che riguardano le strutture ospedaliere, gli operatori e i medici, perché qui il rischio è che la gente possa recarsi spontaneamente nelle strutture infettare i medici e si debbano chiudere gli ospedali. Quello che è accaduto in Cina – conclude il senatore forzista – deve servire da prevenzione per non commettere errori che possano mettere a rischio il nostro Paese».