martedì,Ottobre 20 2020

Coronavirus, Zimbalatti: «Si lavora con inadeguati sistemi di protezione o del tutto sprovvisti»

Dall'assessore l'invito alla Santelli, come massimo responsabile sanitario calabrese, ad applicare immediatamente tutte le procedure a supporto della cittadinanza calabrese e nello specifico reggina

Coronavirus, Zimbalatti: «Si lavora con inadeguati sistemi di protezione o del tutto sprovvisti»

Sono  un medico di medicina generale  e in un momento di riflessione non posso fare a meno di evidenziare che sono giorni in cui  medici, infermieri, operatori sanitari, 118 sono in prima linea in questa drammatica battaglia contro il covid 19». Così Antonino Zimbalatti, assessore alla polizia locale e sicurezza urbana comune di Reggio Calabria.

E prosegue «Si lavora con inadeguati sistemi di protezione o del tutto sprovvisti di questi, mettendo a repentaglio la nostra vita e quelle degli stessi pazienti, senza per  tutto ciò tirarsi mai indietro. Ora credo che sia arrivato il momento di alzare la voce. Non è concepibile che per lavorare possono essere sufficienti tre mascherine senza copricapo copri scarponi protettori visivi camici monouso.

Le norme per svolgere un lavoro in sicurezza dove stanno , di chi le responsabilità? È vero ci troviamo in una situazione drammatica nelle regioni del nord Italia per cui è lecito dare  loro la massima priorità, anzi esprimo il mio sostegno e la mia vicinanza a cittadini forze dell’ordine operatori sanitari ed a tutte le forze impegnate su tali territori in questa drammatica ed impari lotta.

Ma tutto quello che viene evidenziato dalle varie emittenti televisive  giornalmente  dovrebbe servire da monito alle varie autorità sanitarie e politiche commissari Asl, ordine dei medici, direttori sanitari e direttori generali del gom,presidente della regione Calabria responsabile regionale protezione civile, ministeri interessati affinchè vista tale  situazione di estrema  gravità in regioni che vanno per la maggiore in campo sanitario come Lombardia, Veneto, Emilia per ciò che riguarda strutture ed apparecchiature tecnologiche di supporto, affinchè mettano a fuoco immediatamente quello che potrebbe attendere il meridione , la Calabria  e la città di Reggio nel caso di una disseminazione massiva del covid 19 vista la situazione di grave carenza strutturale tecnologica e di personale sanitario.

Non oso immaginarlo e faccio i debiti scongiuri, ma prevenire deve essere non soltanto una bella parola, la prevenzione deve essere immediata e rapida non con chiacchiere ma con i fatti. In funzione di ciò chiedo che vengano pubblicati i provvedimenti di creazione di nuovi posti letto di rianimazione e in che numero di malattie infettive ed in che numero di apparecchi di ventilazione ed in che numero, l’eventuale apertura di nuovi presidi sul territorio e il tempo dell’attesa sta per scadere serve tutto nell’immediato.

Inoltre è indispensabile munire di materiale di consumo giornaliero che permetta di  svolgere le attività lavorative in sicurezza  a tutti gli operatori sanitari, alle forze dell’ordine al personale di protezione civile  ai dipendenti delle varie catene commerciali, ai dipendenti di aziende pubbliche e private che operano  sul territorio, alla cittadinanza tutta essendo solo queste  insieme all’isolamento  domiciliare , le attività preventive reali. 

Prevenzione questa è la parola chiave e per effettuarla si deve essere operativi nell’immediato. Invito pertanto la presidente Jole Santelli, come massimo responsabile sanitario calabrese, ad applicare immediatamente tutte le procedure a supporto della cittadinanza calabrese e nello specifico reggina, facendo si che Ssl territoriali e grande ospedale metropolitano vengano riforniti di tutti i supporti necessari per poter dare una pronta risposta alle necessità di tutta la cittadinanza per poter affrontare seriamente una tale calamità servono, medici, infermieri apparecchi di ventilazione polmonare supporti di sicurezza preventivi.

E – poi conclude Zimbalatti – Sarebbe cosa molto grave farci trovare impreparati nell’eventualità e  spero  rimanga tale  di una grave criticità sanitaria  dovuta al covid 19».